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Nel Nord Sardegna non piove e la Giunta comunale di Olbia dichiara lo stato di calamità naturale a causa della siccità. In una delibera approvata oggi e inviata al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e alla sua giunta, ma anche al prefetto di Sassari e alle associazioni di categoria, il sindaco Gianni Giovannelli e la sua giunta evidenziano che "i titolari delle aziende agricole, boschive e di allevamento di bestiame operanti nel territorio comunale di Olbia, hanno presentato all'amministrazione diverse lamentele esprimendo il disagio per la grave crisi che attraversa il settore, anche a causa dello stato di siccità che è intercorso nel nostro territorio a partire dall'autunno 2014".
Una situazione pesante che "ha determinato forte disagio economico – prosegue il Comune di Olbia nella delibera – con aggravio dei costi per gli interventi necessari ad arginare i danni che risultano già molto pesanti nelle zone non irrigue e in quelle dove risulta inadeguata la capacità degli invasi artificiali pubblici e privati". Una situazione contro la quale il Comune della cittadina gallurese, non avendo risorse da destinare al settore, non ha potuto far altro che "dichiarare lo stato di calamità naturale per siccità esprimendo la più totale solidarietà agli agricoltori, agli allevatori ed alle loro famiglie, facendo proprie le loro esigenze". In seguito alla dichiarazione di calamità naturale, il Comune chiede agli organi regionali "di effettuare straordinari ed urgenti sopralluoghi per la verifica e l'accertamento della situazione di emergenza e di estrema gravità", nonché "la concessione di aiuti economici per i danni subiti dalle aziende silvo-agro-pastorali, in particolar modo ai cereali, frumento, erbai, colture orticole, vitivinicole".