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Cgil, Cisl e Uil verso la mobilitazione per richiamare l'attenzione della Giunta regionale e della politica sui temi del lavoro e delle tutele per coloro che sono stati espulsi dal mercato occupazionale.
"Abbiamo firmato l'accordo di oggi per senso di responsabilità, come atto dovuto e quasi per dovere, ma per il resto non ci siamo: non si sa nulla sui 52 milioni stanziati dal Consiglio regionale, non vediamo risorse nella Finanziaria 2015 e siamo in attesa di 120 milioni da Roma sui 2,5 mld complessivi per un fabbisogno di circa 180 mln per lo scorso anno". E' questa la valutazione unanime sull'intesa per gli ammortizzatori sociali in deroga e sulla mobilità 2015 da parte dei tre segretari generali delle organizzazioni sindacali che si rivedranno a breve per definire le modalità delle nuove azioni di protesta.
"Siamo completamente insoddisfatti – dice Michele Carrus, leader della Cgil sarda – non solo non condividiamo i tagli fatti dal governo Renzi che lasciano i lavoratori abbandonati a se stessi, ma ci pare di capire che anche in Giunta le politiche per il lavoro non siano centrali, mentre è l'unica strada per portare allo sviluppo. Noi non possiamo più stare a guardare perchè è passato tempo a sufficienza dalle elezioni".
"La firma di oggi è solo una presa d'atto ma abbiamo capito che per il 2014 e il 2015 non ci sono risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga e per la mobilità – osserva Oriana Putzolu, segretario generale della Cisl sarda – anzi per il 2014 siano fermi ad aprile e si rischia che altri lavoratori espulsi dal mercato del lavoro non abbiano sussidi. In questo quadro la risposta non può essere quella dei 26 milioni per la flexsecurity e dei servizi per il lavoro che sono ancora in uno stato precario".
"Non vediamo un minimo di prospettiva e davanti ad una situazione eccezionale non ci sono le risposte che ci attendevamo – osserva Francesca Ticca, segretario generale della Uil sarda – è in atto una bomba sociale che se scoppia potrebbe portare a guai seri. Servono politiche coraggiose e non la semplice applicazione delle regole a livello letterario".