Si è celebrata oggi a Padru la "Giornata della memoria" alla presenza del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, dei sindaci del territorio, del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e con la partecipazione della banda della Marina Militare. Alla commemorazione era presente anche Ennio Trivellin, 86 anni, di Verona, nel 1944 prigioniero nel campo di concentramento di Mauthausen, dove era il numero 11.825. Oggi, dopo 70 anni, il partigiano Trivellin ha portato a Padru la sua preziosa testimonianza in occasione della "Giornata della Memoria".
"Non sono salvo per miracolo ma perchè sono arrivati gli americani", ha raccontato Trivellin, che ha ripercorso il suo anno all'interno del campo: i cadaveri e il forno crematorio, le scodelle per il pranzo, "sei per trenta persone", con "zuppa di rapa di foraggio". "Quando mi hanno ritrovato pesavo 40 chili, avevo la scabbia, ero senza capelli e avevo un piede congelato", ha raccontato alle centinaia di persone presenti. La banda della Marina Militare ha accompagnato il corteo che ha deposto le corone di fiori in onore dei caduti.
Il sottosegretario alla Difesa Rossi è intervenuto per esprimere la propria solidarietà alle tante vittime dell'olocausto. "Nonostante la seconda guerra mondiale ci sono state altre stragi e situazioni in cui si è portata avanti l'oppressione della dignità umana", ha detto Rossi. "Come ad esempio quello che sta accadendo oggi, non dimentichiamo infatti che il senso dell'Isis è quello di non voler riconoscere la differenza di idee politiche e di religione e non accettare la diversità. L'Isis è un pericolo reale, per questo il Governo è impegnato a combatterlo con armi e uomini".
Rossi ha sottolineato come anche da un piccolo centro della Sardegna possa arrivare un forte messaggio di speranza, affinché fatti come quello della Shoah non si verifichino più. "Abbiamo il dovere della memoria, solo ricordando possiamo evitare che quanto accaduto settant'anni fa si ripeta", ha aggiunto il sindaco di Padru, Antonio Satta.







