"Non è la scorta che ci aspettiamo dallo Stato, ma un impegno per permetterci di amministrare bene: l'allentamento del patto di stabilità, minore pressione fiscale, molti più servizi, in cima a tutto la scuola". Alla vigilia della convocazione di tutti i sindaci sardi a Bultei, parla il primo cittadino di Ottana, Giampaolo Marras, uno dei simboli degli attentati agli amministratori locali del nuorese, dove storicamente il fenomeno è più diffuso: nel 2010 alcune fucilate furono esplose contro la camera da letto dove dormiva la figlia.
"La risposta alle bombe o alle intimidazioni – spiega Marras all'ANSA – non è militarizzare i nostri paesi ma la possibilità da parte dei cittadini di essere ascoltati, di avere risposte ai problemi: a Ottana ci ha abbandonato l'industria, ora si tassano coloro che hanno ripiegato sull'agricoltura con l'Imu, per non parlare delle altre tasse. Ci si sente soli e arrabbiati".
Anche lui domani sarà a Bultei per l'incontro promosso dall'Anci, una segnale tangibile di solidarietà nei confronti del sindaco Francesco Fois a cui ignoti attentatori hanno fatto saltare parte della casa.
Il mandato di Marras sta per giungere al termine, a maggio a Ottana si vota, ma lui come tanti altri sindaci del nuorese non si ricandiderà. "Credo nell'alternanza – dice – ma in ogni caso non sono sereno, non riesco a dare risposte ai miei cittadini in difficoltà, perché dovrei continuare in queste condizioni per altri 5 anni?". Un'opinione diffusa tra gli amministratori del centro Sardegna: pochi giorni fa il sindaco di Bolotana Francesco Manconi ha annunciato le sue dimissioni – le formalizzerà in Consiglio venerdì – per l'impossibilità a dare risposte ai suoi concittadini inferociti per il caro Tari.
"Sto dalla loro parte – ribadisce Manconi – qui non ci sono le condizioni per fare l'amministratore. Lo Stato sta bleffando, facendoci fare gli esattori ed esponendoci al pericolo: alzi la mano chi di noi non ha avuto minacce". Pronto anche lui a raccogliere l'appello dell'Anci. "Vado a Bultei a solidarizzare con il collega per il gesto vile che lo ha colpito – spiega Manconi – ma sinceramente spero che altri colleghi seguano il mio esempio: dimettiamoci in massa. So che i sindaci dell'oristanese si stanno organizzando per un'azione forte contro lo Stato: a mio parere Roma ha un unico obiettivo, quello di commissariare i nostri comuni per trovare un mero esecutore delle loro leggi suicide".
Regione Bomba ai sindaci, “Scorta? No grazie. Militarizzare non serve: tagliate le tasse”
Bomba ai sindaci, “Scorta? No grazie. Militarizzare non serve: tagliate le tasse”







