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Due fucili costruiti artigianalmente, un altro con il numero di matricola cancellato, una balestra con diversi dardi, una carabina, una pistola scacciacani, 3.850 lacci per l'uccellagione e la cattura di cervi e cinghiali, 4 kg di pallini di piombo e tutto l'occorrente per fabbricare munizioni. E' il materiale sequestrato dagli agenti del Corpo forestale durante un'attività mirata a frenare il fenomeno del bracconaggio nel Sulcis.
Arrestato Salvatore Pinna, 48 anni di Assemini. L'uomo deve rispondere di porto e detenzione di armi clandestine. E' stato bloccato dal personale della Stazione della Forestale di Capoterra, in località Gutturu Mannu, all'interno del Parco Naturale Regionale, mentre si aggirava vicino al proprio ovile imbracciando uno dei fucili costruiti artigianalmente. Gli agenti hanno perquisito l'ovile trovando l'arsenale e il materiale per il bracconaggio. Secondo gli investigatori l'ovile potrebbe essere stato utilizzato da altri bracconieri come punto d'appoggio per le varie battute.