Piano Sulcis, avanti con decisione: il 2015 sarà un anno importante. Lo stato di attuazione del Piano è stato illustrato ieri in un incontro a Cagliari alla presenza del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, del delegato dal Governo e coordinatore del Piano, Tore Cherchi, dei sindaci e degli amministratori dei Comuni interessati e dei rappresentanti dei sindacati confederali. Il Piano ha una dotazione finanziaria complessiva pari a oltre 600 milioni e sono sette le linee guida fissate dal protocollo d'intesa sottoscritto a Carbonia nel novembre del 2012 da Regione, Mise, Provincia e 23 Comuni.
La salvaguardia del tessuto produttivo sarà assicurata dalla riapertura imminente dell'Eurallumina (l'investimento previsto è di 190 mln) e dagli investimenti sul biofuel (290 mln, con creazione di 300 posti di lavoro), mentre si attendono novità positive anche sul fronte Alcoa, dopo la stipula del memorandum siglato con Glencore a Palazzo Chigi nel novembre scorso. Sul biofuel, prima della scelta finale, si svolgerà una specifica riunione fra Regione, sindaci e sindacati. In ogni caso le autorizzazioni escluderanno dalla produzione di biomassa i terreni di prima e di seconda classe, cioè quelli a fertilità alta e medio alta. Si concentrerà l'attenzione, invece, sui terreni da bonificare e sulle aree marginali. Altri settori sui quali l'esecutivo intende imprimere una forte accelerazione sono il turismo e l'agroalimentare. Tempi più rapidi sono stati sollecitati anche sul programma delle infrastrutture e degli interventi di risanamento ambientale (per questi ultimi disponibili oltre 170 mln). Su porti e strade i soggetti attuatori sono impegnati a effettuare gli appalti entro l'anno. Sulle bonifiche, invece, la Regione propone che, oltre a Igea, se ne occupino anche i Comuni in modo da imprimere un'accelerazione. Un altro aspetto riguarda le opere idriche. Il presidente della Regione si è dichiarato d'accordo sulla necessità di considerare come strategico il collegamento della diga di monte Pranu con il sistema idrico regionale, da finanziare con 60 mln. L'ente delle acque sta predisponendo il progetto. La Regione, infine, interverrà nei confronti del Governo perché la faccia la sua parte nell'attuazione del programma "99 Ideas". I provvedimenti definitivi di Palazzo Chigi sull'utilizzo delle risorse non sono stati ancora emessi.
Il Mise tuttavia ha già dato parere favorevole e il Cipe dovrebbe pronunciarsi nella prossima riunione.
Bonifiche. Le bonifiche delle aree minerarie dismesse nel Sulcis e nel Guspinese sono una priorità nel programma di governo della Giunta regionale. Il tema è stato affrontato anche oggi, insieme ai sindaci e ai sindacati, nel corso dell'incontro svoltosi a Cagliari sullo stato di attuazione del Piano Sulcis.
Le note vicende che hanno riguardato Igea, l'avvicendarsi dei liquidatori e le difficoltà finanziarie della società, imponevano di valutare diversi scenari, tra cui anche quello prioritario di salvaguardare la stessa Igea e di verificare la capacità di riorganizzarsi per realizzare autonomamente gli interventi previsti. Nel corso degli incontri di questi giorni, ha prevalso la scelta di rendere partecipi nei progetti di bonifica i Comuni interessati, con l'obiettivo di valutare anche il coinvolgimento operativo di Igea. In questa prospettiva, la Giunta esaminerà presto un provvedimento.
"Gli assessori hanno un unico obiettivo – ha spiegato la responsabile dell'Industria, Maria Grazia Piras – avviare la fase di risanamento dei siti compromessi, per restituire i territori alle intraprese economiche, e fare le bonifiche nel più breve tempo possibile, coinvolgendo tutte le risorse e gli operatori del territorio, compresa Igea, avviata nella fase di riorganizzazione e di ristrutturazione". "Le comunità del Sulcis – concorda l'assessore dell'Ambiente Donatella Spano – non possono più attendere l'attuazione degli interventi di bonifica e la restituzione dei territori risanati. Questo rappresenta l'impegno che la Giunta ha unanimemente assunto con il territorio e con i Comuni interessati".







