Dal 30 novembre al 5 dicembre riparte Cagliari "Babel", il festival-concorso internazionale cinematografico dedicato alle lingue minoritarie, slang, dialetti e linguaggio dei segni. La rassegna, giunta alla sua quarta edizione, è organizzata da Tore Cubeddu, presidente Terra de Punt, Paolo Carboni, di Areavisuale, e Antonello Zanda, direttore Società Umanitaria-Cineteca Sarda. Si avvale della collaborazione della Film Commission Sardegna, Federazione italiana circoli del cinema (Ficc) e Scuola Holden di Torino. E' articolata in tre sezioni: lungometraggio, cortometraggio e documentari. Da oggi e fino al 20 settembre è possibile inviare i propri film. Il festival si svolgerà alla Cineteca di Cagliari, teatro Massimo e Cinema Odissea: una sei giorni di proiezioni, musica e dibattiti. Quest'anno sono otto i premi, diverse le giurie, la principale é composta da Mauro Gervasini, Antonia Iaccarino, Telmo Esnal, Fredo Valla, ancora non si conosce il nome del presidente. "Babel è un festival atteso – sottolinea Antonello Zanda – Nel 2013 sono stati 6.500 gli spettatori con 90 film giunti per il concorso da 20 paesi del mondo presenti con 52 lingue minoritarie". Ma Babel presenta alcune novità: "Abbiamo istituito anche Italymbas – sottolinea Tore Cubeddu – in quattro centri italiani: Udine, Ostana, Martignano e Nuoro. Sarà la giuria popolare a giudicare i film selezionati espressione di una delle 13 lingue minoritarie presenti in Italia".
"Sarà coinvolta con il progetto 'heroes 20 20 20' sull'eco sostenibilità con una sezione retrospettiva dedicata ai film a tematica ambientale ed espressione delle lingue minoritarie – ha sottolineato Nevina Satta, direttrice Sardegna Film Commission – Inoltre all'interno e festival organizzeremo workshop e masterclass con produttori e registi sardi e internazionali".
Festival film lingue minoritarie, ritorna “Babel”







