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Cagliari a caccia dell'Atalanta. Tentazione sorpasso. Ma anche non perdere le distanze dai nerazzurri potrebbe essere un buon risultato. L'importante per la squadra di Zola è continuare la corsa dopo le ultime tre prestazioni utili di fila.
"Il risultato – ha detto 'Magic Box' nella conferenza stampa prima della partenza per Bergamo – passa da quello che faremo noi. Chiedo che la squadra possa essere artefice del suo destino". Dal canto suo, anche senza lo squalificato Ekdal, Zola ribadisce fiducia al suo "albero di Natale" che ha regalato sette punti in tre partite: "Non mi fossilizzo sul modulo ma è importante quello che possono dare i giocatori per garantire il giusto equilibrio". In ballo per il posto dello svedese ci sono Farias e Sau. Con Cop probabile punta centrale. Anche se c'è in corsa pure Longo, ancora senza gol, ma tatticamente molto importante per il tecnico di Oliena.
L'Atalanta? "Ha ottimi giocatori e un ottimo allenatore – ha sottolineato Zola – finora ha sempre dato il meglio di sé soprattutto in trasferta. Una squadra che merita assoluto rispetto". Qualche dubbio in difesa per la squalifica di Rossettini, con Ekdal uomo chiave della rinascita. Zola ha a disposizione anche Ceppitelli. L'unica certezza è la conferma di Gonzalez dopo la buona prova con il Sassuolo. Linea mediana scontata: niente Conti, partono titolari Crisetig, Dessena e Donsah.

"Parma? Una situazione difficile: conosco l'ambiente e mi dispiace. A volte nel calcio ci sono certe condizioni che non fanno emergere i veri valori". Lo ha detto Gianfranco Zola, parlando della crisi degli emiliani.
'Magic box' ha giocato nel Parma 'europeo' dal 1993 al 1996, con 49 gol in 102 presenze, prima di passare al Chelsea.
"Mi dispiace per l'allenatore – ha aggiunto – a cui sono legatissimo. Spero si salvino. Naturalmente – ha scherzato – spero che arrivino quartultimi e noi quintultimi". Un altro ricordo degli anni a Parma è emerso quando in conferenza stampa è stato chiesto al tecnico a quale giocatore potesse essere accostato Duje Cop, il rossoblù match-winner nell'ultimo incontro con il Sassuolo: "Per certi versi mi ricorda Chiesa – per la rapidità di esecuzione. Non ha la corsa sul lungo di Enrico, ma è rapidissimo".