Azione popolare paese per paese, pressione sui sindaci e i consigli comunali per l'adozione di delibere di opposizione e una grande manifestazione di protesta alla fine di aprile. Sono le proposte emerse dall'assemblea tenuta questa sera a Oristano dal Comitato Si.No.nucle per provare a stoppare la possibile decisione di realizzare in Sardegna il deposito nazionale per le scorie nucleari.
"Questa è una battaglia che non possiamo perdere, perché abbiamo una responsabilità storica per i nostri figli ai quali non possiamo lasciare una eredità così pesante", ha spiegato per tutti Bustianu Cumpostu, leader di Sni, aggiungendo, da indipendentista, che "se arrivano le scorie nucleari il discorso indipendenza è chiuso per sempre e anzi ci toglieranno anche la poca autonomia che abbiamo oggi".
In apertura dei lavori, l'assemblea ha preso in esame l'esito della consultazione on line tra i soggetti che aderiscono al comitato Si.Nonucle, la cui azione fu decisiva per l'esito del referendum che nella primavera del 2011 bocciò qualsiasi idea di ritorno all'energia nucleare e contemporaneamente anche la possibilità di ospitare le scorie nucleari in Sardegna.
Il nome, i colori e la bandiera del Comitato resteranno quelli del 2011, l'eventuale coordinamento con altri comitati, in particolare con il Comitato Sardo No Scorie, si chiamerà No Nucle No Iscorias e l'obiettivo sarà in linea generale quello di dire no a tutte le scorie non prodotte nell'isola, fermo restando che la situazione di emergenza impone ora di concentrare tutti gli sforzi nella battaglia contro le scorie nucleari.







