"È stato un discorso franco e toccante, che ci riporta alle nostre responsabilità e ai nostri doveri, da amministratori e da cittadini, a iniziare dalla lotta a quelle gravi malattie che si chiamano mafia e corruzione", così il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, al termine del discorso del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al cui giuramento il presidente della Regione ha assistito nell'Aula della Camera.
"Sono stati tanti i passaggi notevoli, a partire proprio dal richiamo al senso di responsabilità di tutti in un momento in cui si cerca di uscire dalla crisi – sottolinea Pigliaru -. Tra i punti toccati ne ho sentito alcuni come particolarmente importanti per noi. Intanto la conferma del patto costituzionale che tiene unito il Paese e i territori, e quindi la implicita considerazione delle Regioni e del loro ruolo fondamentale, per le quali siamo certi ci sarà una seria attenzione. E poi il diritto allo studio inteso come diritto al futuro, come base per il diritto al lavoro. Sino al richiamo alla speranza, alla consapevolezza che ognuno di noi deve fare la sua parte per avere un popolo più sicuro, un paese più libero e solidale".
"C'è la vita di tutti i giorni nelle parole del Presidente Mattarella, ci sono i volti dell'Italia del coraggio e della speranza, quelli che ogni giorno incontriamo facendo politica attiva sui territori. E' il discorso di un Capo dello Stato che promette la massima attenzione ai cittadini italiani e ai loro problemi, ma anche alle loro speranze, partendo dalle cose quotidiane, dalla garanzia del diritto allo studio, al rispetto per l'ambiente e per il paesaggio, sino alla lotta alle discriminazioni nei confronti delle donne". Lo dichiara, in una nota, la parlamentare del Pd, Caterina Pes.
"Il Presidente della Repubblica nel suo messaggio al Parlamento ha rappresentato perfettamente la cornice all'interno della quale si svolgerà il suo mandato.
Nel suo definirsi arbitro, ha richiamato noi, i giocatori, le parti, a non commettere falli e allo stesso tempo a non buttare la palla fuori dal campo di gioco", così ha commentato la deputata Romina Mura (Pd) il discorso del neopresidente alle Camere.
"Come garante della Costituzione, auspichiamo che il Presidente della Repubblica sia oggi anche un difensore delle Autonomie dalle pulsioni neo-centraliste che caratterizzano l'attuale Governo nazionale", così Pietro Pittalis (Fi), uno dei tre grandi elettori della Sardegna, commenta l'intervento del Capo dello Stato.
"Condividiamo – osserva Pittalis – la sottolineatura su un'agenda politica che deve mettere al primo posto la lotta alla povertà e le azioni per il lavoro. Così come non può restare inascoltato il richiamo alla necessità che al consolidamento finanziario si accompagni una robusta iniziativa di crescita.







