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Promozione, confronto e sviluppo commerciale sono le parole d'ordine che hanno caratterizzato l'operato dell'assessore dell'Agricoltura, Elisabetta Falchi, e del Consorzio per la tutela dell'Igp Agnello di Sardegna (Contas), nella due giorni di incontri per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di eccellenza dell'isola che si è tenuta venerdì e sabato scorsi a Piacenza e Podenzano fra rappresentati della Grande distribuzione organizzata (Gdo), la Federazione associazioni sarde in Italia (Fasi) e numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali del posto. Al centro delle iniziative l'agnello Igp e il sistema delle 4mila aziende agricole sarde che gravitano attorno al Consorzio.
Venerdì in un faccia a faccia con i referenti di Coop, Conad, Carrefour, Il Gigante, Bennet, Horeca Cir-Food, Metro e Sogergross, il Contas ha presentato i dati sulle produzioni e informato sull'iter di modifica del disciplinare di produzione, che consentirà la porzionatura delle carni anche fuori dalla Sardegna. Nell'incontro sono state inoltre illustrate le nuove iniziative che il Consorzio intraprenderà per la promozione del prodotto. Alla Gdo, che ha espresso la necessità di superare i problemi legati alla mancanza di continuità di produzione che vorrebbero garantita tutto l'anno, ha risposto l'assessore Falchi: "La forza e la peculiarità delle nostre produzioni è proprio la stagionalità. Le nostre greggi sono allevate al pascolo seguendo il ciclo delle stagioni, così come accade per esempio per il carciofo spinoso di Sardegna Dop coltivato in campo. Tuttavia per allargare l'offerta e pertanto venire incontro alle esigenze della grande distribuzione, si può lavorare per una estensione della programmazione degli allevamenti ovini dell'agnello Igp a tutto il periodo fra novembre e aprile e per far confluire all'interno del Consorzio l'intera produzione di agnello sardo".
Sabato l'incontro a Podenzano (Piacenza) sul progetto "Sarda Tellus", che punta a fornire informazioni sulla produzione agropastorale sarda di qualità (consorzi Igp e Dop) e a creare un rapporto sinergico fra la rete dei circoli sardi sulla Penisola, i produttori e gli operatori della commercializzazione e distribuzione dell'agroalimentare sardo. "È stato un incontro molto importante che ci ha permesso di costruire nuovi canali di relazione – ha precisato la Falchi – a dimostrazione del fatto che i circoli dei sardi sono una grande risorsa per la Sardegna nella condivisione di rapporti e reti di conoscenze oramai consolidati sulla penisola".