L'assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, ha visitato, in forma strettamente privata, la famiglia della ragazza cagliaritana morta a 27 anni di anoressia.
Secondo quanto appreso, l'assessore ha voluto portare la propria solidarietà alla famiglia e dare un segnale di vicinanza della politica a un dramma che ha colpito tutti i sardi.
Durante la visita, che è durata oltre due ore, si sarebbe parlato della necessità di creare centri di assistenza adeguati per questa patologia. Su questo versante la Giunta, a fine dicembre, ha deliberato la creazione di due centri di assistenza a Cagliari e Sassari, per la cura dei disturbi del comportamento alimentare.
Sempre secondo quanto appreso, Arru avrebbe sostenuto che si tratta di un intervento non più rinviabile e proprio per questo nei prossimi giorni potrebbero essere effettuati alcuni passaggi formali per l'individuazione delle due strutture.







