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Al via la campagna di prevenzione sul rischio delle malattie cardiovascolari in Sardegna che coinvolgono potenzialmente circa 900 mila sardi di età compresa fra i 35 e i 69 anni. Attraverso un primo screening rivolgendosi al medico di famiglia per calcolare il proprio fattore di rischio per i prossimi dieci anni. La campagna nazionale, denominata "Questioni di cuore", che sarà avviata con spot televisivi, depliant e locandine oltre al sito web e pagine sui social network, si fonda sulle attività di prevenzione: evitare l'abuso di fumo o di alcol, la sedentarietà e seguire un'alimentazione corretta.
"Si sottovaluta il ruolo fondamentale della prevenzione – dice l'assessore della Sanità, Luigi Arru, che ha illustrato il progetto portato avanti dalle aziende sanitarie, con la Asl di Cagliari a fare da capofila -. Stiamo assistendo a recenti cambiamenti sulle patologie che passano da acute trasmissibili, a cronico-degenerative, per le quali un ruolo fondamentale è svolto dal mantenimento della buona salute. In Sardegna come altre regioni italiane e occidentali, le malattie cardiovascolari sono la prima causa di mortalità e questa Giunta ha recepito il Piano nazionale della prevenzione, mettendo in rete le varie esperienze e le buone pratiche".