La Regione si appresta a vendere all'asta alcuni dei suoi "gioielli" immobiliari, che sulla carta valgono 62 milioni di euro, ben 12 mln in più di quanto preventivato in Finanziaria nel piano di dismissione già annunciato. L'assessore degli Enti Locali, Cristiano Erriu, ha portato in Giunta l'annuale dei beni immobili del patrimonio regionale disponibile, per il quale si intende avviare la procedura di alienazione nell'anno 2015 e che è stato approvato dall'esecutivo.
Tra le proprietà da vendere c'è l'attuale sede di 7.600 mq dell'assessorato del Lavoro in via XXVIII febbraio, che dovrebbe spostarsi in un futuro nella nuova cittadella del Lavoro che sarà realizzata a Mulinu Becciu, nel campus formativo ex Cisapi, ma anche gli immobili e capannoni dell'Ersat che occupano 11 mila mq tra viale Poetto e via San Bartolomeo, sempre a Cagliari.
Ci sono anche i parcheggi dello Yacht Club Costa Smeralda (800 mq), con una parte della club house, i locali ex Isola in Piazzetta a Porto Cervo, ed una parte del Villaggio del Touring club a La Maddalena. Non mancano i reliquati agricoli e i terreni sparsi per la Sardegna tra i quali spicca una grande azienda agrituristica a Taniga (San Giacomo, Alghero).
Poi ci sono gli appartamenti (in via Dante, via Satta, Corso Vittorio Emanuele, Via Bottego e via Vittorio Veneto) o le palazzine delle Telecom in via Bainsizza (14 appartamenti).
All'asta anche l'ex carcere minorile di Giorgino, per anni occupato da immigrati, l'ex ospedale interrato in viale Merello, gli alloggi del comandante dell'Aeronautica negli spazi di Monte Urpinu e diversi locali commerciali tra i quali i capannoni ex Intex nella zona industriale di Tossilo a Macomer.
Residui passivi. Arrivano altri 300 milioni di euro di arretrati dallo Stato che saranno utilizzati per pagare i residui passivi, ovvero le promesse di pagamento mai onorate in passato. Non si tratta di somme oggetto della controversia sulla vertenza entrate.
Nella seduta odierna la Giunta regionale, su proposta dell'assessore del Bilancio Raffaele Paci, ha autorizzato la ripartizione dello stanziamento tra gli assessorati. Nel destinare la somma, oltre che ai residui si darà priorità alle spese nei settori indicati dal Programma regionale di sviluppo.
Sale così a 600 milioni l'importo totale che la Giunta stanzia per il pagamento dei debiti accumulati a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità, a cui la Sardegna non deve più sottostare grazie all'accordo con il governo del 21 luglio scorso.







