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Due capannoni in più per le merci che arrivano al porto canale di Cagliari. Che, tradotti in occupazione, significano trenta posti di lavoro più indotto. Ma è tutto lo scalo industriale di Macchiareddu che, pezzo dopo pezzo, sta gettando le basi per la trasformazione e il rilancio. Dalle infrastrutture ultimate e in attesa di collaudo negli avamporti per un investimento di sei milioni, ai nuovi banchinamenti (questi già collaudati) per un importo di 14 milioni. Passando per il Pif, Posto di ispezione frontaliero, realizzato ma in attesa di collaudo. Sino alle infrastrutture della zona G2E destinate al distretto industriale e alla zona industriale. Sono i punti chiave del resoconto dei lavori effettuati nello scalo del capoluogo negli ultimi 12 mesi e illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dall'Autoritá portuale – presenti il commissario straordinario Vincenzo Di Marco, il segretario Roberto Farci e la responsabile del marketing Valeria Mangiarotti. La grande speranza, per il porto canale, è il distretto della cantieristica. Il progetto è in attesa della Via da parte del ministero: il maxi investimento è di 25 milioni. Per quanto riguarda il porto storico il commissario Di Marco ha ribadito che il piano va avanti: "Sempre maggiore spazio al diportismo davanti a via Roma – ha detto – naturalmente con lo spostamento e il miglioramento degli altri servizi in altre zone del porto. L'ampiezza dello scalo consente bene questo frazionamento". La svolta arriverà con la darsena pescherecci. La gara è stata aggiudicata nel 2014 e ora è in corso la progettazione esecutiva da parte dell'impresa aggiudicataria. Importo: 7,7 milioni. Altro fiore all'occhiello sarà il Capannone Nervi: appalto previsto nel 2015 per un importo di 4,5 milioni.