Ha confermato le accuse in Corte d'Assise di Sassari, davanti al collegio presieduto da Salvatore Marinaro, l'imprenditore Nicolino Brozzu, ex patron della Sarda Vibrocementi che costruì Tanit, teste chiave del processo scaturito dalla controversa vicenda edilizia del Centro commerciale sorto alle porte della città e del Piano urbanistico comunale di Sassari del 2008, che vede fra gli imputati anche Gianfranco Ganau, ex sindaco di Sassari e attuale presidente del Consiglio regionale.
Assieme a Ganau, presente in aula, sono finiti sotto processo alcuni tecnici comunali, l'ex assessore della cultura, Dolores Lai, e l'ex vicesindaco, Valerio Meloni. Nel 2006 Brozzu chiese una variante al provvedimento unico ottenuto nel 2005 per trasformare il mega capannone in un Centro commerciale. Dopo qualche mese, e una conferenza di servizi alla quale partecipa la Regione, il Comune gli dice di no. Secondo il pm Giovanni Porcheddu fu un abuso d'ufficio, un abuso in grande stile visto che per commetterlo sarebbe stata tirata per la giacchetta anche l'allora assessore regionale Luisanna Depau (Giunta Soru) che non avrebbe esitato a defenestrare un funzionario che si era messo di traverso. Rimosso Francesco Sanna, la nuova dirigente (Margherita De Muro) diede il via alla conferenza di servizi che a parere della Procura "sovverte le motivazioni assunte sul punto dal suo predecessore". Nel frattempo sulla scena della inchiesta compare il presidente della Confcommercio di Sassari, Alberto Cossu.
Secondo Brozzu, Cossu gli avrebbe mostrato il pollice dopo avere proferito la frase "Ma se approvano il progetto cosa ne esce per noi di Sassari?".
L'imprenditore ha confermato oggi in aula, mimando il gesto, che quel pollice simboleggiava un milione di euro in cambio di un appoggio. Brozzu ha aggiunto di avere risposto che non avrebbe pagato. L'ex assessore Depau e Margherita Demuro (direttore del servizio commercio in Regione) avevano scelto il rito abbreviato e sono già state condannati rispettivamente a un anno e 4 mesi e a un anno di reclusione per abuso d'ufficio esercitato sulla base di dichiarazioni nell'ambito dell'approvazione delle pratiche Tanit: negarono al costruttore Brozzu l'autorizzazione a una variante richiesta per la realizzazione del Centro commerciale. Per entrambe interdizione dai pubblici uffici per tre anni. Il tribunale di Sassari aveva anche riconosciuto una provvisionale di 120mila euro al funzionario della Regione Francesco Sanna defenestrato dopo questa vicenda – secondo l'accusa proprio dalla Depau – per essersi messo di traverso perché non fu disposto a firmare un atto sulla variante al Tanit.







