Con l'incidente probatorio di oggi si chiude di fatto l'inchiesta sul triplice omicidio della famiglia Azzena, il padre Giovanni, la moglie Giulia Zanzani e il loro figlio di 12 anni, Pietro. Il perito del Gip Marco Contu ha consegnato il materiale estrapolato dalla memoria del sistema a circuito chiuso del bar, che riprende via Villamarina, la strada di Tempio Pausania che conduce all'abitazione dove avvenne la strage, il 17 maggio scorso. Questa mattina l'ingegnere informatico sassarese Francesco Poletti ha illustrato al giudice il lavoro svolto per estrapolare le immagini, che secondo il pm Angelo Beccu sarebbero una delle prove schiaccianti a carico del presunto assassino, Angelo Frigeri. Presente con l'imputato anche il difensore Giampietro Cocco. L'incidente probatorio è stato disposto, oltre che sulle immagini del sistema di videosorveglianza del bar, anche sulla memoria dei cellulari di Frigeri, di una sua amica e delle tre vittime.
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Massacro Tempio, chiusa l’inchiesta, ecco le prove contro Frigeri







