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Un ragazzino di 17 anni è stato condannato dal Tribunale per i minorenni di Cagliari a due anni e otto mesi per violenza sessuale nei confronti di un coetaneo. Violenze avvenute alcuni anni fa all'interno e all'esterno di una scuola media del capoluogo.

La vittima – come riportato dal quotidiano L'Unione Sarda – sarebbe stata presa di mira da cinque studenti, alcuni dei quali un anno più grandi di lui. I ragazzi lo hanno sottoposto a pesanti atti di bullismo: lo hanno legato a un albero, lo hanno buttato nel canale di Terramaini, lo hanno richiuso in un cassonetto dei rifiuti. Lo hanno umiliato in tutti i modi e lo hanno anche violentato costringendolo a rapporti orali.

I fatti sarebbero avvenuti fra il 2011 e il 2012. La vittima, inizialmente, ha denunciato solo gli episodi di bullismo, poi confermati durante un incidente probatorio. I cinque per evitare ulteriori conseguenze hanno quindi chiesto la "messa alla prova" in un istituto che, con corsi riparativi, consente di interrompere l'iter penale.

Successivamente, però, la vittima è ritornata dai carabinieri per denunciare le violenze sessuali. Così è proseguito il procedimento nel Tribunale dei minori e martedì è arrivata la sentenza per due di loro. Il 17enne è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione: sarebbe responsabile di almeno tre violenze sessuali delle 11 denunciate dalla vittima. Mentre il secondo è stato assolto per non aver commesso il fatto. Per gli altri l'iter processuale è, invece, ancora in corso.