L'export sardo è ancora legato ai prodotti petroliferi, i 4/5 degli scambi con il mondo, e chimici mentre sono ancora piccole e poche le aziende produttrici isolane che si affacciano sui mercati internazionali. Nel primo semestre 2014 non è cambiata la situazione di sofferenza in cui versa l'interscambio (import ed export) e si registra un'ulteriore contrazione rispetto al 2013, anche se in modo più contenuto: -12,3% per le importazioni e -9,1 per le esportazioni. I dati Istat rielaborati da Ice, l'agenzia per la promozione all'estero, sono stati diffusi nel roadshow per l'internazionalizzazione che oggi ha fatto tappa a Cagliari, con la partecipazione di oltre 300 imprese che faranno colloqui individuali per trovare il profilo e i mercati di riferimento.
Nell'Isola è, inoltre, negativo il saldo fra esportazioni e importazioni: -2,9 miliardi rispetto ai dati assoluti dell'import (6,572 miliardi) e dell'Export (3,589 miliardi).
Oltre ai prodotti derivati dalla raffinazione petrolifera e ai prodotti chimici, al terzo posto per valore delle esportazioni si trovano i prodotti delle industrie lattiero casearie (latte, formaggi e altri derivati) con 79 milioni, solo al sesto posto le esportazioni di pietre e sabbie (marmi e graniti) con oltre 32 mln, e al nono posto le bevande, come i vini, con oltre 19,5 milioni. Attualmente i mercati di riferimento principali vanno da Gibilterra all'Arabia Saudita, alla Libia, ma è proprio sulle potenzialità inespresse in altri Paesi che si fonda l'attività di orientamento di Ice. "Tra le filiere sulle quali puntare in Sardegna – secondo Riccardo Maria Monti, presidente Ice – c'è l'agroindustria, la raffinazione e l'energia alternativa e il turismo, magari destagionalizzando. Occorre soprattutto rivolgersi ai mercati vicini del Nord Africa (Tunisia e Algeria) che offrono importanti opportunità di sviluppo e hanno avuto negli ultimi anni un'ottima performance, ma anche alla Germania e al Regno Unito, oltre che ai Paesi del Golfo Persico che stanno iniziando ad investire anche nell'Isola". Per mettere le imprese sarde, piccole e poco attrezzate, a competere nei mercati internazionali, Monti suggerisce di "lavorare sull'aggregazione, su programmi di incoming (ospitare i buyers internazionali) e sulla formazione degli operatori".
Secondo l'assessore regionale dell'Industria, Maria Grazia Piras, "l'internazionalizzazione è una priorità della Giunta, tanto che stiamo predisponendo un piano triennale con strumenti coordinati e condivisi con le parti economiche e sociali.
Abbiamo individuato tra i settori da supportare innanzitutto l'agroalimentare e restano da definire le aree geografiche, perché non si può andare dappertutto". La Regione punta anche a dare priorità ai raggruppamenti di imprese e a predisporre strumenti a sostegno degli imprenditori come attività formative e risorse "evitando, però, la dispersione dei fondi".
Sono 239 le imprese sarde che parteciperanno questa sera agli incontri individuali per effettuare un vero e proprio check-up della loro capacità di esportazione nell'ambito del roadshow per l'internazionalizzazione "Italia per le imprese, con le pmi verso i mercati esteri", organizzato da Ice-Agenzia.
Fra queste 84 sono imprese di servizi, 82 sono aziende produttive, 34 di intermediazione commerciale e 16 cooperative.
Riguardo i settori di attività 35 aziende lavorano sul mercato agroalimentare e almeno 8 nell'edilizia e 5 nell'artigianato. Le note dolenti arrivano dal fatturato, una quarantina restano sotto i 500 mila euro e solo 11 superano questa soglia arrivando ad un milione di euro, segno che nell'Isola c'è ancora tanta strada da fare.
Su questo versante in particolare, secondo i dati Infocamere-Agenzia delle Dogane e Registro delle Imprese rielaborati dalla Camera di Commercio di Cagliari, sono 1.550 le imprese sarde, in massima parte manifatturiere e del commercio al dettaglio e all'ingrosso, che risultano avere effettuato almeno uno scambio commerciale in esportazione al di fuori del mercato comunitario, per un numero di operazioni che supera di poco le 15mila (1.844 quelle che hanno importato con 10.779 operazioni).







