Mamme e papà contro la Regione per il dimensionamento scolastico a Cagliari. Il Comitato di genitori e operatori della Scuola Manno-Cima-Conservatorio se la prende con le ultime scelte dell'amministrazione di viale Trento.
"Ci sentiamo beffati – scrivono in un documento – dopo aver vinto il ricorso contro la delibera del 2013 che decretava lo smembramento della nostra scuola, ci eravamo illusi. Invece con la delibera dello scorso 6 febbraio si ritorna alla situazione di neanche due anni fa: la scuola Manno-Cima-Conservatorio è stata soppressa e i suoi plessi accorpati ad altre istituzioni. La richiesta dei genitori di tenere uniti i tre plessi della nostra scuola, pur verticalizzandola, non è stata accolta".
Duro l'attacco: "Anche stavolta, il Piano di Dimensionamento scolastico viene deliberato, con assoluto dispregio e noncuranza della tempistica e delle esigenze organizzative, in un periodo assai delicato nella vita di tante famiglie e delle stesse scuole, quello delle nuove iscrizioni. Mentre gli allievi delle seconde e terze classi rischiano di perdere i loro insegnanti a causa delle operazioni di ridefinizione degli organici del personale docente(la recente esperienza conferma il grande caos conseguente), chi ha scelto una determinata scuola, perché desidera che il proprio figlio possa usufruire di una certa offerta formativa, rischia che questa non gli sarà garantita".
Vicini anche alle altre scuole sarde che protestano. "Esprimiamo la nostra solidarietà ai sindaci e ai comuni che perderanno le scuole; se dopo la chiusura degli uffici postali, di quelli comunali e della caserma dei Carabinieri, viene soppressa anche la scuola, oltre a fare dei bambini dei pendolari sempre più in erba, stiamo decretando la fine di questi comuni, la loro trasformazione in villaggi fantasma".







