"Non voglio assolutamente credere alle parole attribuite all'assessore Morandi che vorrebbe concedere il finanziamento regionale solo nel caso in cui la manifestazione si svolgesse a Olbia: sarebbe oltremodo grave e lesivo del principio di uguaglianza di tutti i sardi". Il sindaco di Alghero, Mario Bruno, respinge le polemiche seguite all'ufficializzazione delle scelte dell'Aci di confermare la città catalana come sede del quartiere generale della tappa italiana del Wrc 2015, premiando la Riviera del Corallo e riconoscendo il successo tecnico e di pubblico registrato l'anno scorso.
"Sono certo – ha continuato – che il presidente Pigliaru, che ho già sentito in merito, si farà garante di tutti i sardi, algheresi compresi". Per il primo cittadino "il Rally d'Italia non merita campanilismi, ma l'impegno di tutta la Sardegna unita. Isola che ha già risposto lo scorso anno in modo esemplare, scongiurando il pericolo che questa importante manifestazione sportiva potesse essere trasferita altrove".
Bruno ricorda che il rally è stato "rivisitato ed attualizzato", coinvolgendo l'intero territorio regionale – Cagliari, l'Oristanese, la Gallura, il nord ovest della Sardegna – con "soluzioni tecniche nel rispetto del regolamento che disciplina le gare, e risposte concrete alle esigenze di team, sponsor e organizzatori".
Per il sindaco "tutti i team e la federazione hanno apprezzato e ancor più chiedono a gran voce che il quartier generale del rally sia mantenuto nella nostra città. Ma è la Sardegna tutta che ne ha tratto e ne ha beneficio. Un esempio valido per dimostrare che, quando si uniscono le forze e le competenze per raggiungere obiettivi comuni nell'interesse generale, i sardi hanno capacità straordinarie". Per il sindaco "non c'è stato nessuno 'scippo', nessuna lotta interna, ma un lavoro che ha permesso di raggiungere un importante risultato: far sì che la tappa mondiale del rally continui a svolgersi in Italia. E con la Sardegna sempre protagonista".







