"Per le ferrovie della Sardegna zero risorse. Non bastava la farsa del treno veloce adesso arriva anche la mazzata, l'ennesima, del contratto di programma tra le ferrovie dello Stato e il Ministero dei trasporti per il 2015/16. Nel decreto che lo approva è scritto esplicitamente che servono 700 milioni per le strade ferrate sarde e in modo altrettanto esplicito è scritto che non c'è nemmeno un euro". Lo denuncia il deputato di Unidos, Mauro Pili, che parla di "una vera e propria vergogna considerato che la Sardegna secondo tutti i parametri di valutazione è l'ultima delle ferrovie europee".
Pili annuncia di avere già presentato in commissione trasporti le proposte di modifica del provvedimento e le indicazioni programmatiche per rendere il riequilibrio degli standard tra regioni l'obiettivo primario del decreto. "Su questo tema già dai prossimi giorni avvieremo una forte mobilitazione considerati i disagi gravissimi che stanno subendo tutti gli studenti e lavoratori per la gestione scalmanata e irrazionale dei collegamenti nord sud dell'isola con la cancellazione di servizi che appaiono improponibili proprio per la loro totale inconsistenza. Tutto questo – aggiunge Pili – è reso ancora più grave dal fatto che il rapporto dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria aveva rilevato in Sardegna il 10% dei punti ritenuti a rischio nelle disastrate rotaie da Cagliari a Golfo Aranci. Allora erano 66 i punti pericolosi della nostra piattaforma ferroviaria ma di questo passo con l'assoluta mancanza di interventi la situazione è ancora più grave".
Regione Treni sardi, Pili: “Zero risorse per la Sardegna”
Treni sardi, Pili: “Zero risorse per la Sardegna”







