I fondi per il Nuorese sono disponibili, a patto che il territorio presenti i progetti sui quali spendere le risorse rispettando anche tempi e metodi di progettazione. Lo ha detto il capo di Gabinetto della Presidenza della Regione, Filippo Spanu, questa mattina nel capoluogo barbaricino dove si è svolto il primo giorno di lavori, dei sei tavoli tematici (scuole, ambiente e cultura, competitività agroalimentare, servizi di area vasta, manifatturiero, infrastrutture) per il Progetto di rilancio del territorio che coinvolge istituzioni, sindacati, associazioni locali e Regione.
"I tavoli tematici avranno il compito di elaborare le proposte ed i progetti emersi nella cabina di regia provinciale, definendo obiettivi, azioni, i soggetti responsabili, il quadro finanziario, le coperture e i tempi di attuazione – ha spiegato Spanu -. I progetti dovranno essere presentati alla Regione entro 30 giorni (il termine è il 27 marzo); poi saranno necessari altri 30 giorni per chiudere l'accordo ed entro maggio ci impegniamo per le delibere e l'impegno delle risorse".
"Quanto ai 50 milioni di euro ipotizzati sul Psr per il Nuorese negli anni passati e di cui oggi il territorio ci chiede conto – ha chiarito Spanu – la copertura finanziaria ci sarà, a patto, però, che ci siano progetti fattibili e attivabili in brave periodo". Per il territorio sono in arrivo dalla Regione altri 17 milioni di euro per le imprese: le graduatorie sono già pubblicate. "Con i progetti noi siamo pronti – ha detto il presidente della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu -. Abbiamo dato l'incarico ai tecnici perché li perfezionino ulteriormente ed entro un mese saremo in grado di presentarli".







