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Sono duemilacinquecento gli elettori alle urne per il nuovo rettore dell'Università di Cagliari. Le operazioni di voto sono cominciate questa mattina alle 8:30 e andranno avanti sino alle 19. Per conoscere i risultati del primo turno bisognerà aspettare circa due ore dopo la chiusura. L'affluenza, a giudicare dalle file in alcuni seggi, è alta: alle 11:30 hanno votato 884 aventi diritto con una percentuale vicina al 35,5%. Il rettore uscente, Giovanni Melis, intanto si è già fatto da parte rassegnando le dimissioni per accelerare i tempi di passaggio di consegne.
"Ho anticipato i tempi – ha scritto nel sito dell'ateneo cagliaritano – per l'elezione del nuovo rettore, per favorire, già nella prima parte dell'anno, il suo diretto contributo nell'assunzione delle scelte prospettiche importanti che vanno ben al di là dell'orizzonte del mio mandato. Mi riferisco alla programmazione pluriennale dei fondi Fse e Fers, alla stessa programmazione del Proper, alle nuove tematiche emergenti in tema di università diffusa, alle iniziative per fronteggiare le problematiche poste dall'introduzione dei costi standard, agli interventi strutturali dell'Aou, per citare soltanto alcune situazioni".
Al voto sono chiamati 529 professori di ruolo in servizio nell'Ateneo, 385 ricercatori a tempo indeterminato, 320 tra assegnisti e ricercatori a tempo determinato, tutto il personale tecnico-amministrativo dell'Ateneo (1.008 dipendenti), 254 studenti (i rappresentanti nei vari organi collegiali). Sono cinque i professori ordinari candidati alla carica di rettore: la farmacologa Maria Del Zompo, la giurista Paola Piras, e gli ingegneri Giorgio Massacci, Giacomo Cao e Luigi Raffo. Diverso il peso attribuito dallo Statuto dell'Ateneo al voto di alcune categorie: il personale tecnico-amministrativo esprime infatti un voto "ponderato pari al 15%" del numero totale degli aventi diritto al voto tra professori di ruolo e ricercatori, mentre agli assegnisti di ricerca e i ricercatori a tempo determinato è assegnato un peso pari al 10% del totale della loro categoria. I 254 studenti, infine, esprimono un voto pari al 15% della somma delle altre categorie di votanti. Per essere eletto rettore, è necessario che oggi uno dei candidati raggiunga la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. In caso di mancato raggiungimento di tale soglia, venerdì 20 marzo si svolgerà il secondo turno. Se anche nel secondo turno nessuno dei candidati raggiungesse la maggioranza assoluta, si procederà al turno di ballottaggio mercoledì 25 marzo, tra i due candidati che avranno riportato il maggior numero di voti. 

Affluenza alle 15. 30. Affluenza oltre il 68 per cento per la chiamata alle urne per il nuovo Rettore di Cagliari: sono 1699 gli elettori che si sono recati alle urne fino alle 15.30 per partecipare al primo turno delle votazioni per l'elezione del successore di Giovanni Melis.
È la categoria dei docenti e dei ricercatori a tempo indeterminato quella con la maggiore percentuale: il 74.62% con 682 votanti. Segue il personale dell'Ateneo con il 72,32% (729 i voti espressi). Quindi gli assegnisti di ricerca e i ricercatori a tempo determinato, con il 54,06% (173 votanti) e gli studenti (il 45,45% con 115 degli aventi diritto che si è recato al voto).
L'affluenza totale è del 68,10%. Per la prima tornata si potrà votare sino alle 19. 

Affluenza alle 19. È complessivamente del 78,08% l'affluenza della prima giornata di votazioni per l'elezione del nuovo Rettore dell'Università di Cagliari.
Per la successione di Giovanni Melis, sono in campo i professori Maria Del Zompo, Luigi Raffo, Giacomo Cao, Giorgio Massacci e Paola Piras. In palio c'è la poltrona numero uno dell'ateneo sino al 2021.
Dalle 8.30 alle 19 sono andati alle urne 788 docenti di ruolo e ricercatori a tempo indeterminato (86,21% degli aventi diritto), 219 assegnisti e ricercatori a tempo determinato (il 68,44%), 791 unità di personale tecnico amministrativo (pari al 78,47%) e 150 studenti (il 59,29% degli aventi diritto).
Ora nei sette seggi è in corso lo spoglio dei voti. La corsa finisce qui solo se uno dei candidati ha la maggioranza assoluta. Altrimenti si va al secondo turno, il prossimo 20 marzo.