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Ora è ufficiale: Zdenek Zeman è di nuovo l'allenatore del Cagliari. Prende il posto dell'esonerato Gianfranco Zola. Il tecnico boemo era stato a sua volta licenziato il 23 dicembre scorso, dopo la sconfitta interna con la Juventus e ritorna dopo le 10 giornate con Zola in panchina. 

Il tecnico boemo dovrebbe atterrare a Cagliari nella tarda serata, con l'ultimo volo da Roma, e dirigere domani mattina il suo primo allenamento nell'avventura-bis in rossoblù.
Con Zeman rientrano nello staff tecnico – annuncia la società sarda – Vincenzo Cangelosi, Giacomo Modica e Roberto Ferola. "A Zeman e al suo gruppo di lavoro i migliori auspici per il raggiungimento degli obbiettivi che Società e tifosi si aspettano", si legge nel comunicato diramato dal club del presidente Giulini. 

La speranza di rimanere in serie A inizia con la doppia zeta, quella di Zdenek Zeman. Lo ha deciso il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, dopo aver capito a Genova con la Sampdoria che con Gianfranco Zola la tanto attesa scossa rischiava di fare la fine di Godot. Cioè di non arrivare mai.
Magic Box, benvoluto dai tifosi, aveva conquistato anche il cuore della squadra regalando all'ambiente sorrisi e tranquillità. E inizialmente il Cagliari aveva anche reagito.
Poi – è bastato un gol nel recupero dell'ex Pinilla a Bergamo – sono ritornate le vecchie paure. E le sconfitte in serie, cinque nelle ultime sei giornate. Tanto da dover prendere la decisione che nessuno in Sardegna avrebbe mai voluto prendere: esonerare un mito come Zola.
Il tenore del comunicato della società a fine mattinata racconta in modo molto chiaro quanto deve essere stato difficile: "Una decisione presa a malincuore nei confronti di un grande uomo che ha scritto pagine indimenticabili della storia del Cagliari, dando lustro e prestigio internazionale alla terra sarda". Forse nessuno, nella storia del calcio, è mai stato esonerato con queste parole.
Un capitolo che si chiude. E un altro che si riapre: Zeman.
Ripartirà da una delle pagine più belle della sua storia pre-Natale (l'esonero era arrivato prima delle feste subito dopo il ko interno con la Juventus): la prima sfida sabato è con l'Empoli, squadra battuta all'andata in Toscana per 4-0. Unica incognita: si gioca al Sant'Elia, un campo che Zeman, nella sua prima parte di avventura rossoblù, non era mai riuscito a espugnare. Ma questa volta lo deve fare perché è l'ultimissima spiaggia: se la squadra non dovesse vincere sabato, il crollo in classifica – e mentale – sarebbe inevitabile. Con la B quasi scritta sulle magliette.
Zola benvoluto, Zeman pure: molti tifosi caldeggiavano il suo ritorno, tanto che per le 19 era prevista una manifestazione dei tifosi per convincere la società a richiamarlo. Ma il club aveva già deciso: boemo di nuovo a Cagliari per la impresa forse più difficile della sua carriera. Da combattere all'attacco: albero di Natale e prudenza di Zola rimessi in ripostiglio. Ritorna con lui anche il 4-3-3: o la va o la spacca.