La Regione può designare propri membri nei comitati di indirizzo e in qualsiasi organismo delle fondazioni bancarie e di qualsiasi altro soggetto giuridico solo qualora vengano rigorosamente rispettate le regole sulla trasparenza, intesa come accessibilità totale alle informazioni sull'organizzazione e le attività della Fondazione. È quanto prevede la proposta di legge sulle Fondazioni, che il gruppo consiliare dei Riformatori sardi ha presentato questa mattina davanti al palazzo della Regione.
Il testo era stato, infatti, sollecitato dal governatore Francesco Pigliaru, durante un botta e risposta pubblico con il partito. Il provvedimento prevede anche che, in materia di contratti, le fondazioni bancarie e gli altri soggetti giuridici debbano determinare i contraenti mediante procedure competitive ad evidenza pubblica. I rappresentanti designati dovranno pertanto riferire alla Giunta regionale il rispetto di quanto previsto nei commi precedenti attraverso una relazione annuale.
Secondo i consiglieri regionali dei Riformatori "con questo provvedimento si vuole perseguire il controllo e la partecipazione democratica. D'altra parte trasparenza, responsabilità e correttezza gestionale rappresentano principi di assoluto interesse per la pubblica amministrazione. Le Fondazioni bancarie, tra l'altro, continuano ad avere una natura ibrida e nel contribuire con la loro azione al miglioramento delle condizioni della comunità, si dovrebbero attenere a criteri di pubblicità e trasparenza, operando sulla base del principio di sussidiarietà ai sensi dell'art. 118 della Costituzione – affermano – mediante interventi di sostegno, diretto e indiretto, sia materiali che immateriali, privilegiando la coprogettazione delle iniziative e le realizzazione di iniziative intersettoriali: assumono, quindi, un ruolo, di investitori istituzionali".
Regione Fondazioni bancarie, Riformatori: “Coinvolgimento Regione solo se trasparente"
Fondazioni bancarie, Riformatori: “Coinvolgimento Regione solo se trasparente"







