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Il rito abbreviato condizionato all'esame di testimoni e alla perizia psichiatrica. Questa la scelta processuale di Marcello Melis, l'insegnante cagliaritano di 47 anni accusato di concussione e violenza sessuali nei confronti di alcune studentesse di un istituto magistrale.
Questa mattina, davanti al Gup del Tribunale di Cagliari Giuseppe Pintori, il docente si è fatto interrogare per ore, affiancato dagli avvocati Antonello Garau e Valentina Mola, difendendosi dalle accuse del pubblico ministero Rita Cariello che, in mesi di indagini della polizia giudiziaria, ha raccolto le testimonianze delle ragazzine che avrebbero avuto negli anni rapporti intimi con il docente. L'udienza è poi proseguita nel pomeriggio, sino a quando non c'è stata la scelta del rito.
Il nuovo round del processo è per martedì prossimo, 17 marzo, per il conferimento dell'incarico per la perizia psichiatrica.
Il docente si trova in carcere, dopo che la Cassazione ha accolto le tesi del tribunale del Riesame che aveva appesantito la misura cautelare ai domiciliari decisa dal Gip.