Prosegue ad oltranza la protesta dei lavoratori del Parco Geominerario, dipendenti della società Dalcas, che non ricevono lo stipendio da due mesi.
I presidi a Cagliari, nella sede dell'Assessorato regionale al Lavoro, al Municipio di Gonnosfanadiga, e all'interno del cantiere Nuraghe Sirai a Carbonia, proseguono. I lavoratori hanno trascorso la notte sul posto e questa mattina ai gruppi già numerosi di ieri si stanno aggiungendo altri colleghi.
"Attendiamo notizie ufficiali – ha detto Ettore Colombo della Cgil dopo una notte nell'aula consiliare del Municipio di Gonnosfanadiga – solo quando avremo risposte certe documentate abbandoneremo la protesta".
Alle 12.30 una delegazione dei lavoratori, provenienti dal cantiere Nuraghe Sirai a Carbonia, che ieri sono saliti su una gru, incontreranno il prefetto di Cagliari, Alessio Giuffrida, per affrontare la questione.
Prefetto. Non si ferma la protesta dei lavoratori del Parco Geominerario, dipendenti della società Dalcas che da due mesi non paga gli stipendi. L'incontro di oggi con il prefetto di Cagliari, Alessio Giuffrida, è servito a fare il punto sulla situazione e programmare altri appuntamenti la prossima settimana, ma non ha completamente rasserenato gli animi.
Gli operai al lavoro nel cantiere del Nuraghe Sirai a Carbonia rimangono in agitazione ma allentano il presidio, rassicurati dalla possibilità, riaffermata anche oggi davanti al prefetto, che nei prossimi cinque giorni siano pagati gli arretrati. Rimangono invece i presidi davanti all'assessorato regionale al Lavoro e nell'aula consiliare del municipio di Gonnosfanadiga.
"Attendiamo risposte concrete – spiega Fabio Mannu dell'Usb – vogliamo il pagamento degli arretrati. La prossima settimana saranno convocate le parti per discutere ancora della situazione, nel frattempo manteniamo il presidio a oltranza in piazza Giovanni a Cagliari". Dello stesso avviso Ettore Colombo della Cgil, che partecipa alla protesta a Gonnsfanadiga. "Non ci muoveremo da qui fino a quando non arriveranno gli stipendi.
Siamo in 25 e agguerriti, Noi non molliamo", promette.







