Potrebbe aver prescritto a diversi atleti dei farmaci anabolizzanti, sostituendosi al medico, un istruttore di bodybuilding finito nel mirino dei carabinieri del Nas di Cagliari, coordinati dal capitano Davide Colajanni, e dei militari della Stazione di Capoterra.
L'uomo, un 41enne di Quartu Sant'Elena (Cagliari), al momento è stato denunciato per "detenzione di farmaci e sostanze biologicamente o farmacologicamente attive". Sequestrate numerose confezioni di farmaci dopanti per un valore complessivo di 15 mila euro.
Il controllo e le perquisizioni sono state eseguite tra ieri e oggi. In particolare, i carabinieri hanno effettuato una dettagliata perquisizione a casa del personal trainer, nella "Residenza del Sole", trovando le confezioni di medicinali di varie marche e tipi come nandrolone, somatropina e GH, l'ormone della crescita, quasi tutti con effetto dopante provenienti da Hong Honk e India.
Inoltre sono stati trovati dispositivi medico-chirurgici e capsule galeniche, che provocano un effetto dimagrante. Il tutto era stato acquistato e detenuto senza la prevista prescrizione medica.
Le indagini dopo il ritrovamento di un borsone. Le indagini dei carabinieri del Nas e di Capoterra, che oggi hanno portato al maxi sequestro di anabolizzanti, erano partite alla fine del 2013, quando vicino alla piscina comunale di Poggio dei Pini, nascosto tra i cespugli, fu trovato un borsone pieno di medicinali e sostanze anabolizzanti.
Dalle successive indagini è emerso che il borsone era del personal trainer quartese indagato. L'ingente quantitativo di farmaci rinvenuto allora aveva fatto ritenere che i medicinali non fossero per uso personale ma destinati ad atleti allenati dallo stesso 41enne che frequentano le palestre dell'hinterland cagliaritano.
Tra ieri e oggi è scattato il blitz con il nuovo sequestro di farmaci. I carabinieri hanno anche rinvenuto appunti riguardanti una sorta di prescrizione medica. Secondo gli investigatori, l'istruttore di bodybuilding potrebbe essersi sostituito al medico, prescrivendo agli atleti che seguiva personalmente diete, posologia e modalità di assunzione dei farmaci anabolizzanti.
Alcune fialette, infatti, erano state unite con del nastro adesivo come a formare "confezioni" da consegnare poi assieme alle diete e alla posologia con le prescrizioni su come assumerle. Le indagini dei carabinieri adesso proseguono per stabilire quale sia il giro d'affari legato ai medicinali dopanti e per verificare se vi siano altri personal trainer coinvolti.







