Gli appartamenti confiscati a Olbia nell'ambito dell'inchiesta "Mafia capitale" andranno agli alluvionati rimasti senza casa nel novembre 2013 per gli effetti devastanti del ciclone Cleopatra. Sette gli immobili di via Damiano Chiesa, tutte unità indipendenti, che questa mattina sono passati dalla disponibilità del Comune alla Caritas diocesana di Tempio Ampurias, che ora li assegnerà alle famiglie bisognose.
Sono stati il vescovo Sebastiano Sanguinetti e il commissario giudiziale del Tribunale di Roma a firmare il provvedimento che ha decretato il passaggio formale dei beni alla Caritas. "Come criterio di base per le assegnazioni – ha spiegato suor Luigia Leoni, responsabile della Caritas in Gallura – utilizzeremo l'elenco degli alluvionati e dei bisognosi di cui siamo in possesso".
Gli appartamenti rientrano tra i beni immobili riconducibili al boss Ernesto Diotallevi e confiscati dalla magistratura nel quadro della vasta inchiesta sulla 'Cupola' che avrebbe gestito gli affari nella Capitale attraverso Diotallevi e Giovanni De Carlo, ritenuto quest'ultimo il referente di Cosa Nostra a Roma.
In Gallura, nella disponibilità di Diotallevi, oltre alle case di Olbia, risulta anche un appartamento in un residence a Porto Rotondo.
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Mafia Capitale, agli alluvionati le case sequestrate a Olbia







