Proseguono i presìdi a Cagliari, davanti all'assessorato Regionale del Lavoro, e al Municipio di Gonnosfanadiga, dei lavoratori del Parco Geominerario dipendenti della Dalcas che da due mesi non ricevono gli stipendi. I presìdi rimarranno anche nel fine settimana in attesa di risposte concrete da parte dell'azienda e delle istituzioni.
Oggi è arrivata anche la presa di posizione del sindaco di Gonnosfanadiga, Sisinnio Zanda, che ha inviato una lettera al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, all'assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura, al presidente della Seconda commissione consiliare Gavino Manca e al prefetto di Cagliari, Alessio Giuffrida. "Esprimo ai lavoratori la mia solidarietà personale e quella di tutta l'amministrazione comunale di Gonnosfanadiga e ancora una volta constatato che per le beghe tra i vari soggetti interessati a pagarne le conseguenze sono i lavoratori – ha scritto il primo cittadino – in questi giorni di occupazione dell'aula consiliare ho visto i lavoratori determinati a proseguire ad oltranza nella lotta, ma anche crescere la loro preoccupazione e la loro rabbia verso questa situazione".
"Non si capisce come, a fronte di un impegno di risorse regionali di 28 milioni di euro – ha aggiunto Zanda – finalizzati proprio alla realizzazione dei cantieri, all'interno dei Comuni del Parco Geominerario in funzione di una loro stabilizzazione, non vengano pagati proprio i lavoratori". Il sindaco ha chiesto a tutti di "attivarsi per il pagamento immediato degli stipendi e per la ripresa dei cantieri".
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Geoparco, lavoratori in lotta. Sindaci: “Pagate gli stipendi”







