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"Papa Francesco annuncia un anno giubilare dedicato alla Misericordia di Dio proprio nel secondo anniversario della sua elezione a Vescovo di Roma: in questo modo riparte dalla prima parola pronunciata all'inizio della sua nuova missione, la Misericordia. Oggi però questa parola ha un tono diverso, più vissuto e, credo, più sofferto", ha detto l'arcivescovo di Cagliari, mons. Arrigo Miglio, dopo l'annuncio del Papa che coinvolgerà intensamente anche la Chiesa sarda.

"Nei due anni trascorsi – ha aggiunto l'arcivescovo – Papa Francesco ha potuto toccare con mano tante situazioni interne alla Chiesa e sparse nel mondo che hanno bisogno di un supplemento di misericordia per essere superate e sanate. Con l'annuncio del prossimo anno giubilare – dall'8 dicembre 2015, 50/o della conclusione del Concilio, al 20 novembre 2016 – il Papa ci dice in maniera forte che tutti abbiamo bisogno della Misericordia, senza paura di guardare in faccia le situazioni doloranti, chiamando i mali con il loro nome, ma anche senza timore di chiedere troppo alla Misericordia di Dio, capace di guarire ogni ferita, per chi domanda con umiltà. Un'antica orazione liturgica dice: O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia".

"Il prossimo Sinodo dedicato alla famiglia e il 50/o della conclusione del Concilio – ha concluso – diventano l'occasione per guardare alle situazioni che fanno soffrire la famiglia e la comunità ecclesiale. Possa l'anno giubilare aiutarci ad essere una Chiesa che annuncia in modo chiaro e forte la via del Vangelo, ma più preoccupata di incoraggiare che di condannare, come disse San Giovanni XXIII".