Gli attentati incendiari, e talvolta dinamitardi, contro imprese e associazioni del settore agricolo del Medio Campidano, in particolare a Serramanna, Samassi e Villasor, stanno creando una situazione di allarme fra gli operatori del settore.
Quello dello scorso sabato contro l'azienda agraria del presidente dell'Arpos (l'associazione dei produttori ortofrutticoli sardi) e ai vertici della Coldiretti provinciale, Priamo Picci, è solo l'ultimo di una serie di atti intimidatori che sembrano non trovare argine. Capannoni con riserve di foraggio, mezzi agricoli, centri di raccolta e lavorazione di ortaggi sono da tempo oggetto di attentati che stanno arrecando ingenti danni alle aziende.
E' ormai evidente che c'è un disegno criminoso che mira a mettere alle corde alcune componenti del settore. Gli incendi dolosi sono diventati ricorrenti, ma degli attentatori finora nessuna traccia. Nel giro di un mese o poco più è stata fatta esplodere una bomba nella sede della cooperativa ortofrutticola di Samassi, poi nello stesso comune un incendio ha distrutto un capannone-deposito di un imprenditore; l'altra sera è toccato al presidente dell'Arpos, sempre nelle campagne fra Serramanna e Samassi, lungo la Statale 196 dir, dove sono stati incendiati un muletto di elevazione e trasporto, una catasta di cassette e pedane in legno, mentre un locale utilizzato per la trasformazione e la conservazione dei carciofi è rimasto danneggiato solo esternamente.
E così i produttori ed imprenditori agricoli stanno pensando di rafforzare in maniera associata la vigilanza notturna nelle campagne per non dover soccombere davanti agli atti criminosi degli ignoti attentatori.
Province Bombe e incendi, allarme attentati alle aziende agricole: “Disegno criminoso”
Bombe e incendi, allarme attentati alle aziende agricole: “Disegno criminoso”







