E' di 25 mila firme la quota della Cisl sarda per sostenere la presentazione del progetto di legge di iniziativa popolare, dal titolo "Per un fisco più equo e giusto", che la Cisl nazionale presenterà in Senato entro agosto. L'iniziativa è stata illustrata oggi dal segretario confederale Cisl, Maurizio Petriccioli, nel corso di una conferenza stampa con il segretario generale della Cisl sarda, Oriana Putzolu.
"Il nostro obiettivo – ha detto Petriccioli – è portare a Palazzo Madama non meno di un milione di firme, possibilmente un milione e mezzo. Ce la possiamo fare perché la proposta entra nel vivo non solo della questione fiscale, ma della vita quotidiana di tutti i cittadini, assicurando migliori condizioni e aumentando i consumi, quindi produzione e lavoro".
La proposta, corredata delle coperture finanziarie, si articola in cinque punti, a partire da un bonus di 1000 euro l'anno per tutti i contribuenti con un reddito individuale fino a 42 mila euro: un bonus di ammontare decrescente per redditi compresi tra 40 e 50 mila euro. "Il bonus di 80 euro mensili assegnato dal Governo Renzi esclude una parte di lavoratori, pensionati, incapienti, lavoratori autonomi. Il bonus versione Cisl arriverà a 38 milioni di italiani", ha spiegato Petriccioli.
La Cisl propone anche un nuovo assegno familiare per una maggiore equità distributiva. Si chiamerà "Naf" (Nuovo assegno familiare) e aumenterà le detrazioni al crescere dei carichi familiari e le ridurrà con l'aumentare del reddito. Terza proposta Cisl una nuova regolazione di imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione: "All'aumentare della fiscalità locale – ha continuato il sindacalista – deve corrispondere una riduzione del prelievo fiscale nazionale".
La Cisl vuole realizzare anche una grande operazione ridistributiva di ricchezza a favore di chi lavora, dei pensionati e delle aree sociali medio-basse per correggere la crescita delle disuguaglianze registrata negli ultimi 25 anni.
Il sindacato propone un'imposta sulla grande ricchezza netta.
Superiore a 500 mila euro con esclusione della prima casa e dei titoli di Stato. Solo il 4,1% delle famiglie italiane possiede una ricchezza netta superiore alla soglia di esenzione di 500 mila euro. Secondo i dati Caf Cisl, questa norma interesserebbe in Sardegna soltanto una sessantina di famiglie. C'è infine la riduzione dell'evasione fiscale, "che ogni anno comporta – ha concluso Petriccioli – minori entrate per oltre 180 miliardi.
Tra le nostre proposte anche l'introduzione di meccanismi di contrasto d'interesse che consentano a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa, facendo emergere il fatturato oggi occultato".
Regione Cisl: “Bonus mille euro l’anno e nuovo assegno familiare”
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