confagricoltura-and-ldquo-paradosso-all-and-rsquo-expo-no-porceddu-ma-s-and-igrave-alla-carne-di-coccodrillo-and-rdquo

Ad Expo i visitatori potranno assaggiare la carne di coccodrillo e sgranocchiare insetti, ma non gustare il porceddu sardo, una delle prelibatezze del made in Italy. E' il paradosso sottolineato dal rappresentante degli allevatori sardi, Pier Luigi Mamusa, in occasione della riunione della Federazione nazionale suinicola di Confagricoltura. Gli allevatori dell'isola sono già gravemente colpiti per il divieto di esportazione dei prodotti e ora al danno si aggiunge la beffa, negando anche la vetrina dell'Expo. In Sardegna, fa sapere Confagricoltura, ci sono 8 mila aziende suinicole con standard di biosicurezza elevatissimi e certificati, ma si continua a vietare l'export della carne di porceddu, sebbene termizzata, cioè precotta a 80 gradi. Il ministero della Salute, infatti, ha bloccato la possibilità di commercializzare al di fuori dell'isola alcune tipologie di prodotti suinicoli, tra cui il porceddu, per la questione della peste suina africana presente, però, solo in alcune zone del territorio sardo. ''Una presa di posizione – conclude Confagricoltura – in deciso contrasto con le norme che regolano la commercializzazione dei suini termizzati e a lunga stagionatura che provengono da aziende certificate e controllate; sono prodotti sani, sicuri e di alta qualità, che in Sardegna sono regolarmente consumati''