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Nuovo atto intimidatorio contro un amministratore locale in Sardegna. Questa volta è stato preso di mira il presidente del Consiglio comunale di Iglesias, Mauro Usai (Pd), la cui auto – una Golf intestata al fratello – è stata incendiata durante la notte. I Vigili del fuoco hanno domato le fiamme, ma l'auto è andata quasi distrutta. I carabinieri hanno avviato le indagini, ma per la stessa vittima non ci sono dubbi che si tratta di un attentato.

"Questo è sicuramente un attacco alle istituzioni, non so spiegarmelo diversamente – ha detto Usai all'ANSA -. Era l'auto di casa, io ho 26 anni, vivo con mia madre e mio fratello. Abbiamo una Opel Corsa del 2001, la Golf, quella bruciata, l'avevamo comprata usata da poco, è la macchina con la quale mi spostavo anche per il mio impegno come segretario regionale dei giovani del Pd".

E di minacce, il presidente del Consiglio comunale di Iglesias, ne ha già ricevute. "Tra il primo e il secondo turno delle amministrative del 2013 – ricorda Usai – sul telefono di mio fratello era arrivato un messaggio inquietante: 'Vi bruceremo vivi, state molto attenti. Vi facciamo fare la fine di vostro padre', scomparso nel 2001 per un infarto. "E' un attacco alle istituzioni – conclude – pochi giorni fa a Iglesias sono state bruciate le auto di due finanzieri. Ma non mi intimidisce, continuerò a svolgere il mio dovere con il mandato che mi hanno dato i cittadini, convinto di essere dalla parte del giusto".

Molti gli attestati di solidarietà a Usai, il primo ad arrivare quello del suo partito. "Il Partito Democratico della Sardegna nell'esprimere solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Iglesias e Segretario regionale dei Giovani Democratici condanna fermamente l'attentato intimidatorio della notte scorsa".

Fra gli attestati di vicinanza anche quello del segretario del Pd di Carbonia-Iglesias, Daniele Reginali, "gesti che nulla hanno a che fare con il vivere civile". Il Pd ha ribadito, inoltre, "con fermezza e convinzione la necessità di tutelare gli amministratori locali della Sardegna che, nella loro azione quotidiana, rappresentano lo Stato e svolgono il proprio ruolo sulla base dei diritti e dei doveri attraverso i quali i cittadini svolgono il proprio ruolo nella società. In un territorio afflitto dalla crisi come il Sulcis Iglesiente le istituzioni, la politica e i cittadini devono essere dalla parte del progresso e della solidarietà allontanando e denunciando episodi e fenomeni che non fanno parte della cultura democratica della legalità".