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E tutto per 5 kg di pannoloni. L’allarme è scattato ieri verso le 16 al Tecnocasic di Macchiareddu. Il nuovo (è in funzione da 4 giorni) portale per il rilevamento radiometrico ha lanciato il segnale di positività radioattiva oltre la soglia consentita. Avvertita la Prefettura, i tecnici si son messi al lavoro fino alle 23. E di nuovo stamattina quando all’inceneritore si sono precipitati poliziotti, Vigili del fuoco da Sassari (con strumentazione adeguata) e i tecnici dell’Arpas con gli strumenti all’avanguardia per esaminare il carico che è stato subito messo sotto sequestro.

Ed ecco la scoperta: si tratta di "isotopi di radiazioni mediali" e a far scattare l’allarme sono stati 5 kg di pannoloni, raccolti all’interno di un carico da 30 tonnellate di rifiuti arrivati a Macchiareddu su un camion De Vizia, intrisi di urine radioattive probabilmente di pazienti in radioterapia, cura che prima veniva garantita in ospedale (con conseguente smaltimento dei rifiuti ad hoc) e ora in day hospital. Un cambio di prassi che ha avuto questa singolare conseguenza: i pannoloni che prima venivano raccolti assiemi ai rifiuti ospedalieri ora finiscono dritti nei cassonetti della raccolta indifferenziata. Dopo la scoperta il materiale è stato conferito in un box e non appena raggiungeranno la soglia di radioattività consentita verranno inceneriti. “Fino ad oggi su 180 camion l’allarme è scattato solo una volta”, segnalano dal Tecnocasic; “ma il problema potrebbe ripresentarsi. La Asl dovrebbe intervenire come è successo in Emilia e altre regioni e preovvedere allo smaltimento dei materiali anche dei pazienti in day hospital”.