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Lo psicologo a scuola, al servizio della scuola: un programma di sperimentazione triennale proposto come azione di contrasto alla grave dispersione scolastica. E' il tema dell'incontro fra la presidente dell'Ordine degli Psicologi della Sardegna, Angela Quaquero, e l'assessore regionale della Pubblica Istruzione, Claudia Firino.
Lo psicologo "è una risorsa che può lavorare per il benessere e prevenire il disagio nei ragazzi", ma può anche supportare la scuola. "E' necessario, unendo le forze, individuare strategie efficaci per fronteggiare la dispersione scolastica che in Sardegna raggiunge livelli drammatici: secondo i dati Istat Eurostat, a fine 2014, è arrivata al 27%, a fronte di una media nazionale del 15%. Lo psicologo può svolgere una funzione essenziale al servizio dei gruppi classe, degli organismi collegiali, degli studenti, degli insegnanti e delle famiglie, per individuare le situazioni di disagio e difficoltà, che possono essere complesse e molteplici – ha sottolineato Quaquero -. La presenza dello psicologo a scuola consente di intervenire a favore della persona, in una fascia particolarmente delicata, quella preadolescenziale e adolescenziale, su cui si riversano sollecitazioni di ogni genere, non sempre positive, e dove possono manifestarsi conflitti e disturbi comportamentali, che vanno affrontati e risolti in modo corretto ed efficace". In questa direzione e con questi obiettivi sono state esaminate le possibilità di effettuare una sperimentazione, almeno triennale, ma anche l'intenzione da parte dell'assessore Firino di avviare alcune importanti azioni di sistema: ha preso atto della disponibilità manifestata dall'Ordine e si è impegnata a tenerne conto nella programmazione in futuro.
La sperimentazione potrebbe essere realizzata sulle scuole medie e nel biennio delle superiori negli istituti scolastici e nelle aree della regione che presentano particolari emergenze e problematicità.