Iniziata questa mattina la prova di forza fra maggioranza e opposizione sulla Legge casa, ferma in Consiglio regionale da due settimane. Il centrosinistra ha provato a dare un'accelerazione all'esame del provvedimento in conferenza dei capigruppo decidendo di lavorare sino a mezzanotte anche sabato e domenica, provando a fiaccare gli esponenti del centrodestra che, con una valanga di emendamenti, proseguono nella loro opera ostruzionistica e a intervenire nel merito di ogni singolo emendamento e articolo.
Non mancano, comunque, i contatti per cercare di trovare un accordo che, però, potrebbe essere ancora lontano. Mentre la maggioranza si limita a non intervenire in Aula, a lanciare un appello al centrosinistra per sbloccare la situazione è stato nuovamente Mario Floris (Uds), mentre Attilio Dedoni (Riformatori) ha affermato di essere "pronto a rimanere in Aula altri 20 giorni".
In tre ore oggi è stato approvato, con la minoranza che non ha partecipato al voto, l'articolo 5 che modifica in parte il concetto di ristrutturazione edilizia. Potranno essere ripristinati o sostituiti alcuni elementi costitutivi dell'edificio, comprese l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Un fabbricato potrà essere demolito e ricostruito fedelmente "quanto a sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche dei materiali, a quello preesistente". Vengono fatti salvi, invece, i lavori per l'adeguamento alla normativa antisismica.
Slitta a questa sera ogni possibilità di intesa tra gli schieramenti sui tempi dell'esame della Legge Casa, ferma in Aula da due settimane.
L'opposizione di centrodestra sta costringendo alle corde il centrosinistra sull'articolo 6, che declina le opere per le quali è necessaria la nuova "segnalazione certificata di inizio attività", denominata Scia.
Davanti ad una trentina di emendamenti, la maggioranza sta mantenendo salda la sua presenza in Aula per respingere gli attacchi delle opposizioni che continuano ad intervenire a raffica.
Il presidente della Commissione Governo del Territorio, Antonio Solinas (Pd), ha proposto alcune correzioni al testo come varato dall'organismo consiliare, ma lo scontro su ogni piccola modifica prosegue sino allo sfinimento.







