Il procuratore di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, ricorre in Cassazione contro la sentenza del Tribunale del Riesame che ha disposto la revoca del sequestro di beni per 13 milioni, disposto dal Gip nell'ambito della presunta maxi evasione legata alla vendita della Costa Smeralda nel 2012, nei confronti dell'avvocato Stefano Morri.
Per il Capo della Procura tempiese la revoca del sequestro disposta dal Riesame sarebbe nulla per "un difetto di costituzione del giudice". Per Fiordalisi il collegio sarebbe stato costituito "ad hoc" in violazione del diritto costituzionalmente riconosciuto del "giudice naturale" e della sua "imparzialità", con il rinvio della discussione dal 10 al 19 marzo. Nel provvedimento che portò al sequestro dei beni di Morri – uno degli avvocati che avrebbe perfezionato il passaggio della Costa Smeralda dalla Colony del magnate americano Tom Barrack al Fondo Sovrano dell'emirato del Qatar -, il procuratore aveva sostenuto che il legale fosse stato l' "amministratore di fatto" della Colony. Da qui il congelamento di beni e denaro contante, poi revocato dal Riesame, secondo il quale all'interno della tesi accusatoria mancava la prova dell'accusa.
Uncategorized Vendita Costa Smeralda, ricorso contro dissequestro beni. Pm: “Collegio ad hoc”
Vendita Costa Smeralda, ricorso contro dissequestro beni. Pm: “Collegio ad hoc”







