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San Pietro e La Maddalena, due isole a sud e nord della Sardegna, in piazza a Cagliari per la continuità territoriale e per salvare i posti di lavoro della Saremar, la compagnia che si occupa dei collegamenti e che ormai naviga verso il fallimento e la privatizzazione. Un corteo con i lavoratori, circa 180 più 70 stagionali, è partito questa mattina da piazza Matteotti diretto davanti al palazzo del Consiglio regionale, in marcia anche i sindaci della Maddalena e di Carloforte, Angelo Comiti e Marco Simeone con le fasce tricolori.

"Chiediamo alla Regione – ha detto Ciro Gargiulo, segretario Federmarcisal – di farsi carico della situazione. Soprattutto perché questo fallimento penalizzerà due aree che, per l'addio degli americani al nord e per la chiusura delle industrie nel Sulcis, non può permettersi di perdere posti di lavoro". La paura si chiama privatizzazione: una volta terminato l'iter del concordato fallimentare dovrebbe partire la gara per l'assegnazione dei collegamenti. Comiti chiede un'inversione di rotta: "Siamo parte in causa – ha dichiarato – vogliamo il salvataggio, questa è una battaglia cruciale per tutte e due le comunità. Assurdo che questa società debba essere dichiarata fallita".

Anche Simeone all'attacco: "Dobbiamo difendere due diritti essenziali: le tratte ed i posti di lavoro". Una battaglia che va avanti da mesi, il penultimo atto è stato una settimana fa con lo sciopero di due giorni dei lavoratori.

Deiana. "La Regione intende salvaguardare i posti di lavoro della Saremar inserendo nei capitolati di gara sulla continuità territoriale per le isole minori una forte premialità a favore di chi assorbirà il numero maggiore di personale". Lo ha ribadito l'assessore dei Trasporti Massimo Deiana incontrando nel pomeriggio i rappresentanti sindacali della società marittima, reduci dalla protesta a Cagliari.
La tipologia e le necessità dei servizi di trasporto che dovranno essere contenuti nel bando pubblico "saranno individuati attraverso un confronto con le comunità locali – ha spiegato l'esponente della Giunta – superando così le diverse carenze contenute nell'attuale contratto". L'assessore ha poi ricordato che l'esecutivo ha approvato una delibera che consentirà l'individuazione, attraverso una selezione, di un advisor internazionale al quale sarà richiesta una consulenza sull'elaborazione del testo della gara.
"La presidenza segue ogni dettaglio della vicenda ed è in costante contatto e coordinamento con l'assessore Deiana", ha chiarito il capo di Gabinetto Filippo Spanu, presente al tavolo convocato nella sede dell'assessorato.
Deiana ha quindi rassicurato sul prossimo futuro. "Tenuto conto che il Consiglio e la Regione si sono fatti carico di garantire le risorse per proseguire l'esercizio di Saremar sino alla fine del 2015 e che si è giunti al concordato preventivo liquidatorio, abbiamo ancora il tempo necessario – ha sottolineato il titolare dei Trasporti – per trovare una via d'uscita ordinata, cercando un soggetto credibile che possa partecipare con buone prospettive a una competizione aperta, trasparente e non discriminatoria per la gestione dei collegamenti via mare con le isole minori". 

Pili. "Pigliaru & compagni con la nuova delibera sulla Saremar vogliono svendere il trasporto con le isole minori a favore dei soliti pirati del mare che speculano sul servizio pubblico a scapito di cittadini e personale". E' l'affondo del deputato di Unidos Mauro Pili nel giorno della manifestazione dei dipendenti della compagnia marittima a Cagliari.
"La delibera della Giunta regionale – argomenta il parlamentare sardo – conferma un piano scandaloso con il quale la maggioranza di governo vuole mandare a casa senza lavoro centinaia di lavoratori e mettere in mano ai privati la gestione di un servizio indispensabile e vitale per le isole minori. Un piano devastante – attacca Pili – che la Giunta vuole affidare ad un soggetto terzo per non assumersi nessuna responsabilità politica su questa vicenda. Tutto questo perseguendo un progetto già scritto nella spregiudicata azione dell'esecutivo che vuole a tutti i costi cancellare la gestione pubblica di un servizio come quello della continuità territoriale marittima interna".
Secondo il deputato, "la Saremar deve essere salvata ad ogni costo per impedire che i pirati del mare mettano le mani anche sulla continuità territoriale per le isole minori. Con tale disegno di legge e questa delibera la Regione continuerà a perseguire una strada suicida che porta al fallimento della società con il chiaro obiettivo di regalare anche quelle rotte ai privati".