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Le rassicurazioni del governatore, Francesco Pigliaru, e del presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, hanno convinto i manifestanti del presidio di Cagliari contro le scorie nucleari in Sardegna a interrompere la protesta, iniziata ieri davanti al palazzo regionale. A fine mattinata i manifestanti si erano rivolti al prefetto, Alessio Giuffrida, per chiedere di intercedere con il governo per sapere se Roma ha già deciso dove sistemare i depositi di stoccaggio.
La delegazione era composta da Bustianu Cumpostu, coordinatore di Sardigna Natzione Indipendentzia, Angelo Cremone, di Sardegna Pulita, e Claudia Zuncheddu, ex consigliere regionale. "Abbiamo chiesto al prefetto – ha spiegato Cremone – di aiutarci ad avere tutte le informazioni in possesso del Governo". Già fissato un prossimo incontro: si terrà l'8 aprile.
Gli stessi delegati hanno poi incontrato Pigliaru, Ganau e i capigruppo in consiglio regionale. Successivamente sono stati il governatore e il presidente del Consiglio a visitare il presidio. Un incontro che ha convinto i manifestanti che, a quel punto, hanno ordinato il rompete le righe. Ma è solo una tregua: il 26 aprile ci sarà infatti il "No nuclear day".