"Non mi dimetterò, ma sarò pronto ad incatenarmi con voi per evitare che le scorie arrivino in Sardegna. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau rispondendo alle domande del coordinamento "No nucle", questo pomeriggio davanti al palazzo di via Roma.
Insieme al governatore Francesco Pigliaru, il numero uno dell'Assemblea sarda ha raggiunto il presidio al termine di un incontro con una delegazione di manifestanti. E ha ribadito quanto già espresso durante la riunione con i rappresentanti dei movimenti. "Siamo con voi in una battaglia che è di tutti sardi – ha chiarito – il Consiglio regionale si è espresso in maniera netta, dimostrando di essere unito contro quella che sarebbe un'altra insostenibile servitù. E si è espresso chiaramente anche il presidente Pigliaru e la Giunta regionale – ha ricordato Ganau – Come ho già avuto modo di dichiarare in altre occasioni, siamo pronti a fare anche l'inimmaginabile per evitare quello che sarebbe per la Sardegna un vero disastro".
Durante l'incontro con i capigruppo i rappresentanti del coordinamento hanno invitato gli esponenti del Governo regionale a partecipare al 'No nucle day' del 19 aprile prossimo.
Al presidente Pigliaru sono state chieste informazioni riguardo la mappa delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari, nelle mani da qualche giorno dei ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente. "Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione in tal senso – ha risposto il governatore – Ci sono più passaggi per definire la destinazione delle scorie, a cominciare dall' individuazione dei siti idonei. È anche possibile che la Sardegna possa essere uno tra questi, ma esiste grande consapevolezza, a tutti i livelli, che arrivare a ciò sarà molto difficile. Da parte nostra c'è un no deciso. Abbiamo mandato tutti i segnali in questo senso – ha sottolineato il presidente – abbiamo scritto al ministro prendendo una posizione molto netta e faremo ogni altro passaggio necessario. Come ben sapete, ci stiamo impegnando con decisione per la riduzione delle servitù militari e nei prossimi giorni porterò davanti al Consiglio dei Ministri la nostra opposizione alla servitù di Guardia del Moro: sarà l'occasione non solo per rinnovare le richieste al Governo di impegno per La Maddalena, ma anche per ribadire il nostro no alle scorie".
Cappellacci. "Prima il ministro Galletti ha detto di non essere ancora in possesso dei documenti, poi, dopo la trasmissione delle carte dall'Ispra ai ministeri, ha perso la parola. La sua collega Guidi sente il dovere di tenere aggiornata il ministro francese Royal, ma non ha lo stesso riguardo nei confronti degli italiani e dei sardi. Bisogna stanare subito un governo reticente e poco trasparente". Lo ha dichiarato l'ex governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, che ribadisce la netta contrarietà all'ipotesi che la Sardegna venga scelta come sede per il deposito delle scorie nucleari.
"Si apra subito – prosegue il consigliere di Forza Italia – il confronto duro richiesto già nel 2014 dal Consiglio regionale con un preciso impegno contenuto in un ordine del giorno approvato dall'assemblea e finora eluso dalla Giunta regionale.
Bisogna stanare il Governo, rompere il muro di gomma e di silenzio e contrastare con ogni mezzo politico e giurisdizionale l'ipotesi scellerata che la scelta ricada sulla nostra terra. I sardi – conclude Cappellacci – hanno già detto un chiaro no alle scorie, esprimendosi democraticamente con il referendum del 2011".







