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Stefano Pioli al settimo cielo. Quasi scontato: non potrebbe essere altrimenti dopo la settima vittoria consecutiva della sua Lazio. Anche se fa il pignolo. "Bene vedere anche quello che non è andato al meglio. Serve per migliorarci. Era però una partita difficilissima: la squadra ha mostrato una grande maturità dal punto di vista mentale". Keita decisivo? "Ha fatto bene – ha detto Pioli – ma può anche fare meglio". Un po' di sofferenza per la partita che non si chiudeva, però. "Ogni tanto ci specchiamo un po' troppo, invece quando ci sono le occasioni per segnare bisogna farlo. Da questo punto di vista dobbiamo migliorare, dobbiamo imparare ad essere più cinici. La squadra è comunque consapevole delle sue potenzialità: noi guardiamo alla Coppa Italia, e poi all'Empoli. Dobbiamo pensare sempre alla vittoria, dobbiamo continuare con questo spirito". Una parola di speranza per il Cagliari: "Ho visto una squadra viva".

In casa rossoblù, Zdenek Zeman è imperturbabile. "Fino al secondo rigore la squadra ha messo in difficoltà la Lazio – ha spiegato il boemo in sala stampa – per questo non posso che essere contento. Poi è stato tutto più difficile". La salvezza? "Non abbiamo fatto quello che speravamo ma sono contento della prestazione. Ci manca la condizione fisica per giocare ai nostri ritmi per tutti i 90 minuti. Speriamo di trovarla". La ricetta per rimanere in A? "Vincere due partite più dell'Atalanta e una più del Cesena. Possiamo farcela, lo dico sulla base delle prestazioni. Anche con il Milan avevamo fatto bene. Se avessero dato quel rigore contro un'altra squadra ne avrebbero parlato per un mese". Conti e Cossu, vecchia guardia in panchina. "Avevano problemi fisici – ha concluso Zeman – se li avessi utilizzati li avrei persi per le prossime. Anche Ekdal non stava al meglio". Ci crede anche Sau, tornato al gol. "Purtroppo è stata una speranza durata poco. Dopo il rigore di Biglia è arrivata anche l'espulsione di Diakité, un altro episodio che ci ha tagliato le gambe – ha commentato l'attaccante sardo – ci sta girando male, non riusciamo a vincere una partita, tutte le fasi del'incontro ci sono contrarie. Non demordiamo però: mancano ancora tante partite, speriamo che prima o poi la ruota giri".

I GOL – 31' st: fuga sulla destra di Felipe Anderson, i centrali rossoblù stanno a guardare: Mauri può anche permettersi di regalare a Klose il gol a porta vuota. – 4' st: palla filtrante per Sau, diagonale con deviazione di Mauricio che inganna Marchetti. – 15' st: fallo in area di Crisetig su Keita, appena entrato. Dal dischetto Biglia spiazza Brkic. – 47' st: punizione da fuori di Parolo, il potente rasoterra trafigge Brkic sul primo palo.

CAGLIARI (4-3-3): Brkic 7, Balzano 6, Rossettini 5, Diatiké 4.5, Avelar 5.5, Dessena 5.5 (14' st Ekdal 5.5), Crisetig 5, Joao Pedro 5, Farias 5 (26' st Capuano 6), Sau 6 (34' st Cop sv), M'poku 6. (1 Colombi, 27 Cragno, 2 Gonzalez, 3 Murru, 14 Pisano, 5 Conti, 22 Husbauer, 7 Cossu, 9 Longo). All.: Zeman 5.

LAZIO (4-3-3): Marchetti 7, Basta 6.5, De Vrij 6.5, Mauricio 5.5, Braafheid 6, Parolo 7, Biglia 6.5, Mauri 6 (14' st Cataldi 6), Candreva 6 (14' st Keita 7), Klose 6.5 (36' st Lulic sv), F.Anderson 7. (1 Berisha, 77 Strakosha, 85 Novaretti, 27 Cana, 39 Cavanda, 17 Pereirinha, 23 Onazi, 24 Ledesma, 34 Perea). All. Pioli 7.

Arbitro: Rocchi di Firenze 6.
Reti: nel pt 31' Klose, nel st 4' Sau, 15' Biglia (rigore), 47' Parolo.
Ammoniti: Parolo, Mauricio, Basta, Rossettini, Crisetig per gioco scorretto; M'poku, Keita per comportamento non regolamentare.
Espulso al 15' st Diakitè per fallo da ultimo uomo su Keita.
Angoli: 3-1 per il Cagliari.
Recupero: 2' e 5'.
Spettatori: 12.000.