Il piano di dimensionamento scolastico esce dalla Giunta con una serie di modifiche, come richiesto dai Comuni e dalla competente commissione del Consiglio regionale. La delibera è stata approvata definitivamente, ma per ora le uniche notizie sono frammentarie.
Secondo quanto si è appreso, non chiuderebbero le scuole con le pluriclassi di Santa Maria Coghinas (Sassari) e di Erula (Sassari) e verrebbe salvato l'istituto secondario di Codrongianos (Sassari).
Nessuna moratoria di un anno, come sollecitato da molti sindaci e dall'Anci stessa, ma una serie di correzioni che potrebbero avere l'effetto di evitare decine di ricorsi da parte delle amministrazioni comunali e dei genitori degli alunni.
Al varo definitivo si è arrivati dopo una sospensione della delibera, lo scorso martedì, e dopo un'ampia e franca discussione tra gli assessori nella seduta di oggi.
Oltre al mantenimento delle scuole primaria e secondaria di primo grado (compresa la prima classe) di Santa Maria Coghinas, secondaria di primo grado di Codrongianos e primaria di Erula, il piano di dimensionamento scolastico approvato oggi dalla Giunta Pigliaru e che dal prossimo anno sarà inserito nella Programmazione Territoriale, conferma anche la situazione attuale dell'ISPAR di Budoni che rimane accorpato all'Ispar di Arzachena.
L'offerta formativa è stata potenziata con l'attivazione dei nuovi indirizzi sportivi presso l'IIS Garibaldi di La Maddalena, il Liceo Da Vinci di Lanusei, l'IIS Gramsci-Amaldi di Carbonia, IIS Paglietti di Porto Torres, senza l'indicazione di alcun ordine di priorità e con l'inserimento del Liceo linguistico presso la sede di Castelsardo dell'IIA Paglietti.
Inoltre la Giunta si impegna a promuovere la presenza del dirigente scolastico e del direttore dei servizi generali e amministrativi (Dsga) in tutte le scuole oggetto di accorpamento.
Nelle intenzioni dell'Esecutivo regionale, il piano è ispirato "a una prospettiva di lungo termine che mira alla crescita qualitativa della scuola e dei suoi soggetti e ad affrontare la sfida della dispersione scolastica". L'attenzione è posta soprattutto alle esigenze dei piccoli centri dell'interno, dove è necessario garantire un'offerta formativa forte, stabile e di qualità. "L'organizzazione della rete scolastica stabilita dal Piano non pregiudica in alcun modo scelte diverse che possono essere fatte in futuro – spiega la Giunta – Gli amministratori locali sono invitati a partecipare con le loro proposte alla creazione di poli territoriali e in questa stessa prospettiva è da leggersi anche la volontà di inserire il Piano nella programmazione territoriale. Il processo infatti è in divenire e non si esaurisce nelle modalità previste dal piano di dimensionamento".







