giunta-rimpasto-dopo-il-voto-di-maggio

Il tagliando per la Giunta regionale porterà presumibilmente ad un rimpasto, ma questo passaggio avverrà solo dopo le elezioni comunali del 31 maggio prossimo. Dopo le fibrillazioni dei giorni scorsi e il vertice del centrosinistra di ieri, con i segretari dei partiti che hanno chiesto maggiore collegialità nelle scelte, si comincia a ragionare sulla verifica del programma anche guardando ai singoli assessorati.
Nei prossimi giorni il segretario del Pd, Renato Soru, dovrebbe incontrare il presidente della Regione Francesco Pigliaru e poi è possibile ipotizzare un vertice di maggioranza collegiale.
Per una valutazione compiuta c'è ancora tempo anche se qualche movimento comincia a intravedersi. Una cosa è certa: nel 'walzer' rientrerà anche quello delle poltrone, con gli assessori che potranno anche cambiare casacca per riequilibrare il peso specifico di ciascuno dei partiti della coalizione.
L'ultima parola spetterà al presidente Pigliaru.
"Il tema del rimpasto non è nell'agenda del centrosinistra – spiega il capogruppo del Pd, Pietro Cocco – certo siamo ad un anno dalle elezioni che hanno portato la coalizione al governo della Regione e i partiti riflettono su quello che è stato fatto e su quello che resta ancora da fare nei prossimi quattro anni".