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La Guardia di finanza sta eseguendo arresti e misure interdittive nei confronti di vertici e manager del colosso energetico E.On produzione Spa per grave inquinamento ambientale causato dalla centrale termoelettrica di Fiume Santo, in provincia di Sassari. I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura di Sassari che contesta l'inosservanza di diverse prescrizioni impartite dal testo unico dell'ambiente nei confronti dei dirigenti della centrale, che si trova a poca distanza da Stintino. 

La Guardia di Finanza ha arrestato Mario Bertolino, direttore della centrale E.on di Fiume Santo, a Porto Torres (Sassari), il vice direttore, Livio Russo, finito ai domiciliari, Salvatore Signoriello, amministratore delegato E.on produzione, Paolo Venerucci, direttore generale risorse umane e sviluppo territoriale E.on Italia, e Alessandro Muscas amministratore Litos srl, con interdizione per due mesi dalla rispettive cariche.
I particolari dell'operazione della Gdf, scattata alle prime ore del mattino, sono stati resi noti in una conferenza stampa ancora in corso a Sassari, nella sede del Comando provinciale delle Fiamme Gialle, con il procuratore di Sassari, Roberto Saieva.