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Le prime testimonianze dell'irruzione di ieri sera degli ultrà del Cagliari nel ritiro della squadra rossoblu, parlano di una discussione con toni molto accesi e di minacciosi inviti a onorare la maglia in riferimento alla situazione in classifica e all'imminente incontro, molto sentito dalla tifoseria, con il Napoli.
Giocatori e staff del Cagliari sono rimasti molto spaventati.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri dopo le chiamate da parte dei giornalisti che chiedevano notizie. Ma quando i militari sono arrivati ad Assemini l'assedio era già terminato e la situazione era tornata alla normalità. 

Il Cagliari prova a tornare alla normalità, dopo la serata da incubo per il blitz degli ultrà, che hanno urlato maggiore impegno ai giocatori, nella sede del ritiro al Centro sportivo di Assemini. Non cambia nulla: allenamento alle 10 e poi conferenza stampa alle 12 con il tecnico Zdenek Zeman. L'unico fuori programma sarà l'incontro fra il presidente Tommaso Giulini e la squadra, per valutare anche la condizione psicologica dei giocatori a poche ore dall'irruzione, ma anche dal duro e inaspettato confronto con i tifosi.
L'obiettivo è quello di ritrovare subito la concentrazione in vista della partita di domani in casa contro il Napoli. Intanto dalla Questura sono già partite le indagini per fare piena luce su quello che è accaduto ieri poco dopo le 20 ad Assemini e soprattutto per identificare i responsabili del blitz.