"I miei li ho visti male, stavano male dopo quello che è successo. Ma in tutti gli stadi c'è una frangia che si dissocia dal tifo sano". Così Zdenek Zeman commenta quanto è successo ieri ("intorno alle 19") nel ritiro del Cagliari, dove degli ultrà hanno fatto irruzione e minacciato e schiaffeggiato alcuni giocatori.
"Se avevo mai visto una cosa del genere in tanti anni di calcio? – dice ancora Zeman -, non so, simili episodi li ho visti ma si cercava sempre di poter risolvere anche se non è facile. Continuo a dire che non c'è confronto, devo dire 'bravo' alla mia squadra, non c'è confronto se non si è in due. Hanno fatto tutto loro, noi abbiamo subito, non credo per la paura ma per la pace". "I miei ci sono rimasti male, non è facile eliminare certi episodi – aggiunge il boemo -. Qualcuno è rimasto un po' choccato perchè non tutti sono uguali, e ora sta al gruppo tirarsi fuori tutti insieme e passarci sopra".
"Non è stato un confronto. Per il confronto bisogna essere in due. E noi abbiamo solo subito. Per la pace, ma abbiamo subito", ha ribadito Zeman parlando in conferenza stampa sul blitz degli ultrà ieri nel Centro sportivo di Assemini.
"I giocatori? – ha spiegato -. Per qualcuno era la prima volta, logico che sia rimasto choccato. Sono brutte cose che ancora non si riescono a eliminare. Parlo anche di situazioni che si verificano non solo a Cagliari, ma anche in altre piazze".







