La Città di Cagliari ricorderà domani le 700 vittime della tragedia del Mediterraneo con una giornata di lutto cittadino. "È solo l'ultimo drammatico episodio di una lunga serie – il commento del sindaco Massimo Zedda – Non possiamo restare indifferenti, serve un impegno preciso e concreto della comunità internazionale e non le parole vergognose di chi specula sulla morte di centinaia di persone".
Dopo la nuova strage di migranti nel Canale di Sicilia, Anci Sardegna ha chiesto a tutti i sindaci della Sardegna di proclamare per domani il lutto cittadino in tutti i Comuni dell'Isola. "Domani le bandiere di tutte le sedi amministrative saranno a mezz'asta" ha spiegato il presidente Anci, Pier Sandro Scano. "Di fronte a questa vera e propria ecatombe – continua – non si può rimanere indifferenti e ognuno, a cominciare dall'Unione europea e dalla comunità internazionale, si deve assumere le proprie responsabilità". Anci Sardegna ha espresso solidarietà e cordoglio per l'immane tragedia. Dopo Cagliari anche il Comune di Alghero ha confermato il lutto cittadino.
La tragedia nella notte
Un peschereccio con a bordo circa 700 migranti si è capovolto la scorsa notte nel Canale di Sicilia, a circa 60 miglia a nord della Libia. Un mercantile dirottato nella zona dopo una richiesta di aiuto lanciata dal natante ha recuperato solo 28 superstiti, per cui si teme che il bilancio del naufragio sia di poco meno di 700 vittime. Nella zona sono stati dirottati numerosi altri mezzi per le ricerche di eventuali superstiti. All'operazione partecipano unità navali e aeree della Guardia costiera, mercantili e mezzi aerei e navali della marina militare e della guardia di finanza impegnati nell'operazione Triton del Frontex. Finora 24 i cadaveri recuperati.
La testimonianza di un sopravvisuto: "A bordo eravamo 950, c'erano 40-50 bambini e circa 200 donne". Lo ha riferito alla procura di Catania il sopravvissuto del naufragio avvenuto a largo della Libia, che è stato portato in ospedale. L'uomo è originario del Bangladesh.
Le reazioni
Cicu (Ppe)
"L'Italia non può essere più lasciata sola, le nostre isole vanno sostenute. Come eurodeputati italiani, al di là del nostro colore politico, dobbiamo fare squadra e rappresentare le richieste del governo italiano in Europa". Così l'europarlamentare del Ppe Salvatore Cicu commenta la strage di migranti avvenuta nel Canale di Sicilia, ritenendo che il governo "stia sottovalutando il problema" e che l'emergenza "riguarda anche la Sardegna e tutto il Mediterraneo". Nonostante "l'encomiabile impegno" delle forze dell'ordine e delle unità militari – conclude – siamo di fonte ad un drammatico episodio che impone un impegno preciso, risorse e mezzi, da parte dell'Unione europea.
Soru (Pd)
"Si riunisca il Consiglio d'Europa e venga avviata immediatamente una Mare Nostrum europea che garantisca, come ha fatto la precedente missione italiana, il salvataggio dei migranti. A ciò si aggiungano presidi umanitari europei sulla costa africana". Lo chiede l'europarlamentare del Pd Renato Soru dopo l'ultima tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia. "Bene che anche dopo Schulz e Pitella anche il leader del Ppe Weber – continua – abbia reclamato un'azione più incisiva dell'Europa nel Mediterraneo, ma è ora che dopo i proclami arrivino i fatti". Per Soru "l'Unione europea si gioca la sua storia, la dignità di essere la patria dei diritti civili e l'autorevolezza sulla scena mondiale nel Mediterraneo. Se continueremo a fallire e si renderà necessario l'intervento dell'Onu l'identità profonda dell'Unione sarà messa in dubbio". Per l'europarlamentare "l'Ue ha il dovere di risolvere il dramma dell'immigrazione che si consuma ai suoi piedi, ognuno di noi, singolarmente, deve prendere posizione. Basta voltare la faccia: la storia insegna che l'indifferenza ha portato a veri e propri genocidi".
Scanu (Pd)
"Una tragedia immane, un lutto terribile per l'Europa che oggi è di fronte al suo fallimento, vittima della globalizzazione dell'indifferenza. Le centinaia di morti, i cadaveri dispersi nel Mediterraneo, ci impongono di respingere ogni idea di un attacco armato alla Libia che causerebbe altre tragedie". A dirlo è il capogruppo del Pd in commissione Difesa, Gian Piero Scanu. "Ci auguriamo vivamente – conclude – che questa triste giornata segnerà uno spartiacque per l'Europa, innanzitutto che si torni a Mare Nostrum, l'operazione che aveva almeno salvato tante vite umane".







